“Welcome to the Islamic State Land”, benvenuti nella terra dello Stato Islamico. Il Dipartimento di Stato americano diffonde un video con le immagini delle atrocità commesse dai miliziani del califfo Abu Bakr al-Baghdadi. L’obiettivo è quello di far conoscere a coloro che appoggiano la “buona causa” dei jihadisti dell’Isis cosa questi terroristi sono stati capaci di fare in Siria e Iraq da quando hanno proclamato il nuovo califfato islamico.

Esecuzioni, decapitazioni, crocifissioni. Gli Stati Uniti mettono in mostra il lato più crudele dell’Isis e per farlo investono 6 milioni di dollari: “Lo scopo di tutto questo – spiega Marie Harf, portavoce del Dipartimento di Stato – è rivogersi alle potenziali reclute, ai potenziali simpatizzanti, per mostrare la brutalità dell’organizzazione”. Una vera e propria campagna mediatica in contrasto con quella messa in piedi dagli uomini di al-Baghdadi che, negli scorsi mesi, hanno diffuso numerosi video per invitare tutti a convertirsi all’Islam e sposare la causa della jihad. Il primo video diffuso dagli Stati Uniti è stato tradotto in inglese, urdu e arabo con lo scopo di raggiungere il maggior numero di potenziali nuovi combattenti. Lo slogan è chiaro: “Think again, turn away”, ripensaci, stai alla larga.