“Gli appartenenti alle forze di polizia, militari e civili, non possono scioperare”. Lo ricorda Piercamillo Davigo, magistrato del pool di “Mani pulite”, ed oggi consigliere della Seconda sezione penale della Corte di Cassazione. “Certo è – aggiunge a margine di un iontervento al Festivaletteratura di Mantova – che il disagio esiste e la sua manifestazione avverrà in altre forme che verranno poi decise, si valuterà – continua – poi se tutto ciò metterà in difficoltà anche il lavoro di noi magistrati”. “Il problema però è oggettivo e non di oggi. Per esempio gli agenti di polizia, come tutti i dipendenti pubblici, non solo hanno il blocco degli stipendi, ma nel caso di promozioni – conclude -, continuano a percepire la cifra precedente”  di Fabio Abati