Dietrofront. Se non proprio una inversione a U, comunque un ripensamento rispetto alla decisione di qualche settimana fa di non concedere il quadro-mascotte di Expo 2015, Foody, a Regione Lombardia: il sempre più celebre “Ortolano” dell’Arcimboldo.

Dopo un incontro con l’assessore regionale alle Identità Cristina Cappellini, infatti, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha fatto marcia indietro. Non completa però: una soluzione un po’ all’italiana. Ha proposto il prestito del quadro nella prima parte dell’Esposizione (maggio-agosto) con un ritorno a Cremona a settembre attraverso un grande evento. “Un simbolico passaggio di consegne da Milano a Cremona, magari in treno, che ha il significato di Expo come evento dei territori”.

Al tavolo, presenti anche per il Museo del Violino il presidente di Friends of Stradivari Paolo Bodini e la direttrice Virginia Villa. Galimberti ha quindi espresso la disponibilità a far partecipare all’Expo i preziosi violini della Collezione d’Archi del Museo, anche come accompagnamento musicale proprio in relazione all’Arcimboldo. “Il nostro territorio ha bisogno di sfruttare il traino di Expo. Dobbiamo costruire un Polo museale, promuovendo il Museo del Violino e rilanciando i musei comunali con la Pinacoteca, che può sicuramente giovare del collegamento tra l’Arcimboldo e il simbolo di Expo Foody”.

Per questo il sindaco ha confidato che sta già lavorando ad una proposta culturale unitaria e condivisa che “presenteremo nella settimana della cultura e che sarà molto ricca e propositiva, e terrà conto anche della valorizzazione dell’Arcimboldo”.

Un cambio di rotta da parte del Comune? Galimberti si schermisce, poi rilancia: “Abbiamo parlato molto e trovato nuove formule di valorizzazione della presenza di Cremona all’Expo che ci garantiscono una doppia visibilità legata all’Arcimboldo e una valorizzazione dei nostri violini. Nei mesi di Expo in cui Cremona sarà arricchita da eventi internazionali come la Triennale, l’Arcimboldo sarà in città”.