“Questi tagli che la Rai vuole fare ai nostri inviati, insistono su compensi bassi, su persone che, tra l’altro, si anticipano le spese di viaggi e di alberghi necessari per fare i nostri reportage. In tutto questo, da caporedattore Rai, vedo un pericolo: la Rai non può permettersi di perdere il gruppo di lavoro di Presadiretta. Attenzione a non arrivare all’osso”. Il conduttore e giornalista di Rai3 Riccardo Iacona anche dagli studi del FattoTv ha ribadito a Silvia D’Onghia (il Fatto Quotidiano), l’allarme lanciato ieri in conferenza stampa per il lancio della nuova stagione del suo programma che partirà domenica sera 7 settembre alle 21,05. “Il problema sono i tagli lineari – dice Iacona – che vogliono fare sulla nostra redazione, formata da un po’ di interni Rai ma, soprattutto, da partite Iva, cioè collaboratori esterni che non guadagnano cifre che giustifichino queste sforbiciate sui compensi e che non avrebbero certo problema a trovare spazio nella concorrenza”. Poi l’appello: “Mi aspetto un segnale forte dalla direzione generale con cui si dimostri di voler mantenere questo gruppo, anche considerato il fatto che non siamo rimasti in molti a fare informazione in prima serata. Non possiamo permetterci di tagliare il prodotto e le persone che lavorano a Presadiretta sono il prodotto. Una trasmissione come la nostra, fatta soprattutto di reportage, trova in questi lavoratori il suo vero e proprio cuore”. E proprio per ‘Utilizzatori finali‘, la prima delle quattro puntate che andranno in onda fino a dicembre, Presadiretta ha deciso di realizzare un’inchiesta sul caso dei Parioli, con due ragazzine di 14 e 15 anni che per mesi si sono prostituite in un appartamento del quartiere della Roma bene. “Questa storia – spiega Iacona – per me è simbolo della pressione sul corpo delle donne”. ‘Utilizzatori finali’, la puntata che andrà in onda domenica, è un racconto di Iacona, con Liza Boschin, Federico Ruffo, Elena Stramentinoli, Fabrizio Lazzaretti, Andrea Vignali. Con la collaborazione di Antonella Bottini