Il nuovo business americano? La caccia all’alligatore
Il piatto più ricercato del momento, perlomeno nei ristoranti del sud est degli Stati Uniti? La bistecca di alligatore. Negli ultimi tempi la richiesta per questo tipo di carne è talmente cresciuta che le autorità locali della Florida (dove ‘risiedono’ oltre la metà dei malcapitati alligatori americani) si sono viste costrette a triplicare i permessi di caccia concessi ai residenti che ne hanno fatto richiesta. Dalle poco più di duemila licenze emesse nel 2002 siamo arrivati adesso ad oltre ottomila. Ognuno dei novelli crocodile dundee potrà uccidere al massimo due alligatori in un periodo di caccia lungo undici settimane. La caccia, almeno per quello che dicono, è molto meno pericolosa di quanto si possa pensare ed anche decisamente conveniente, dal lato finanziario. Ogni preda può infatti fruttare fino a 15mila dollari, una parte derivante dalla carne (che viene venduta a 40 dollari al chilo) l’altra dalla pelle, ricercata per scarpe, valigie e borsette. Se vi interessa, la zona più affollata di alligatori (e quindi più prolifica per la caccia) dista solo 45 chilometri verso sud ovest dal centro di Miami…..

I piedi d’oro di Kevin Durant
La Nike è pronta a pagare Kevin Durant, miglior giocatore del campionato di basket NBA,ben 265 milioni di dollari per i prossimi dieci anni, pur di trattenerlo tra gli atleti che indossano le sue scarpe. La casa del baffo si è vista costretta a più che raddoppiare quanto pagava Durant dopo che un’offerta monstre della concorrente Under Armour, azienda in crescita verticale soprattutto sul mercato Usa, aveva spiazzato un po’ tutti… Per farvi capire meglio l’entità del contratto, il buon Durant (che, tra l’altro, è sì un gran giocatore, ma fuori dal campo è super timido e trasmette pochino) guadagnerà all’anno molto di più dalla Nike che dalla sua squadra di club, i Thunderdi Oklahoma City…

Kevin Durant

Giro della Grande Mela inseguendo gli acchiappafantasmi
Ricorre in questi giorni il trentennale del film Ghostbusters. Anche se a riverderlo oggi fa solo sorridere e non ha certo più l’appeal di una volta, Ghostbusters viene considerata come una delle pellicole che hanno cambiato maggiormente il mondo del cinema. Se vi capitasse di trovarvi a New York nelle prossime settimane e vorrete rivivere luoghi e realtà del film, c’è un tour pronto per voi. Un mini bus con guida preparatissima vi porterà dalla Hook & Ladder firehouse (la caserma dei pompieri, sede dei Ghostbuters) sino al 55 di Central Park West (dove risiedeva Dana Barrett, interpretata da una splendida Sigourney Weaver) passando per la famossissima Tavern on Green, in pieno Central Park…..

Altro che il morso di Suarez! Nel basket c’è chi mira le parti basse
Tra i ricordi che tutti abbiamo dei mondiali di calcio dello scorso luglio c’è sicuramente il morso di Suarez al nostro Chiellini, diventato per settimane il primo topic dei vari social. Adesso potrebbe fargli concorrenza la toccatina reiterata degli attributi da parte del cestista filippino L.A.Tenorio con vittima il greco Kostas Papanikolaou. Durante una partita dei gironi eliminatori dei mondiali di basket, che si stanno svolgendo in Spagna (l’Italia, non si è qualificata….) Tenorio ha preso di mira le parti basse di Papanikolaou, che, grazie alla conchigliasalva tutto, ha però accusato solo leggermente il colpetto…..

L.A. Tenorio

‘Mama Mia’ che crociera
Sulla Quantum of the sea, l’ultima nata tra le grandi navi da crociera, per i passeggeri sarà possibile godersi il musical Mama Mia nella sua versione integrale, con il cast completo in pieno stile Broadway. La Quantum inizierà a girare tra i Caraibi e Miami dal prossimo 26 novembre…..

Il primo gay del football americano è senza squadra
Michael Sam
, il primo giocatore professionista di football americano dichiaratamente gay, non è riuscito a rimanere in squadra con i Rams di St.Louis, che lo hanno scartato all’ultima tornata utile prima dell’inizio del campionato, previsto per il prossimo weekend. Nessuna polemica, però: lo stesso Sam ha subito sgombrato il campo da possibili illazionisul perché non ce l’avesse fatta, ringrazindo i Rams per l’occasione concessagli. Non è escluso che, nei prossimi giorni, qualche altra squadra gli possa dare un’altra chance… Dimenticavo: la maglia souvenirdi Sam, risulta essere tra le 5 più vendute di tutta la lega…

Michael Sam

Presidente sospeso e multato perché andava troppo piano in auto
Roger Goodell, presidente della NFL, la lega pro di football, ha sospeso per sei partite Jim Irsay, proprietario della squadra di Indianapolis, aggiungendoci anche 500mila dollari di multa. Motivo? Irsay era stato fermato in marzo dalla polizia stradale dell’Indiana, perché andava troppo piano in una zona con un limite di 50 km all’ora,risultando poi positivo all’oxicodone, un antidepressivo. Giudicandolo un cattivo esempio per tutti, Goodell ha anche bandito Irsay da Twitter e Facebook per sei mesi, ordinandogli di entrare in un centro di recupero. Solo in America….

Silicon Valley, dove il sesso a pagamento si prenota via web
Secondo voi, qual è la zona degli Stati Uniti dove risiede (e lavora) il maggior numero di prostitute? Las Vegas? Non proprio. New York? Non ci siamo. Miami? Neppure. La risposta esatta è la Silicon Valley, la zona a sud est di San Francisco salita alla ribalta negli anni ottanta per via della Microsoft e della Apple dove risiedono anche le varie Facebook, Google e Twitter. Ma perché mai tante professioniste del sesso dovrebbero lavorare in una valle popolata di uffici e villette a schiera? La risposta è più facile del previsto: per la presenza in massa di migliaia di single, tra i 25 e 35 anni, molti dei quali anche un po’ nerd, quindi non propriamente dei play boy, che, lavorando al computer da mattina a sera, hanno poco tempo da dedicare alle relazioni personali. Ovviamente tutte le professioniste della Silicon Valley sono raggiungibili solo via web…

Legge sugli stadi in Italia? Per favore non guardate negli Usa: ci rimarreste male
L’università di Baylor, che ha il suo campus nella sperduta Waco, in Texas, ha appena inaugurato un meraviglioso stadio costato 235 milioni di dollari. Pagato con fondi privati, Juventus Stadium a parte, l’impianto non è nemmeno paragonabile ad un qualsiasi stadio di casa nostra. Ed abbiamo detto Baylor, non i Dallas Cowboys(che per altro giocano in uno stadio da centomila posti costato oltre un miliardo di dollari)…

Il nuovo stadio della Baylor University di Waco

Le statistiche della discriminazione
La cronaca estiva americana è stata dominata da quanto successo a Ferguson, la città sobborgo di St.Louis dove un poliziotto bianco ha ucciso un ragazzo di colore disarmato solo perché aveva rubato dei sigari in un negozio. Se avete seguito l’evolversi dei fatti, saprete che per giorni si è sfiorata una vera e propria rivolta popolare, in una cittadina dove la maggioranza degli abitanti è afroamericana ma tutti i poliziotti (tranne uno) sono caucasici. Fortunatamente il tutto si è poi normalizzato, lasciando però aperte mille polemiche, che hanno portato anche ad un duro confronto tra molti opinion leader afroamericani, confronto inaspritosi quando uno di loro, vicino al reverendo Jessie Jackson ha voluto riflettere sulla criminalità di colore in America. Le cifre fornite (ritrovabili facilmente su internet) parlano di una popolazione afroamericana che non arriva al 13% del totale di quella Usa, ma che è coinvolta direttamente in più del 50% degli omicidi commessi ogni anno. Secondo un’altra statistica, un cittadino afroamericano su tre finirà in prigione almeno una volta nella sua vita…