Insieme a Final Fantasy e Dragon Quest, la serie di Tales of è una delle saghe di giochi di ruolo giapponesi più apprezzate dai giocatori di tutto il mondo. Fino a pochi anni fa, tuttavia, molto difficilmente questi titoli riuscivano a uscire dal territorio nipponico e, per questo motivo, gli appassionati erano spesso costretti a fare affidamento all’importazione, con tutti i problemi di lingua e compatibilità che ne derivavano; oggi, complice l’allargamento del mercato videoludico, i Tales of sono diventati una presenza costante negli scaffali di Stati Uniti ed Europa, riscuotendo oltretutto un discreto successo di pubblico grazie ad una politica aggressiva da parte di Bandai Namco che mira a coccolare gli utenti con edizioni speciali ed uscite regolari. L’ultimo episodio distribuito proprio in questi giorni, ma disponibile in lingua giapponese già dal novembre 2012,  è Tales of Xillia 2, seguito diretto dell’omonimo Tales of Xillia, che nonostante non stravolga la formula di gioco – già largamente apprezzata in passato – mira ad affinarne le caratteristiche per consegnare al giocatore un prodotto potenzialmente divertente e ricco di contenuti. 

La trama di questo sequel vede due nuovi protagonisti, Ludger Kresnik ed Elle Mel Marta, i quali dovranno far luce su di un misterioso attentato ad opera del gruppo terroristico Exodus, che sta mettendo in pericolo la già precaria pace tra i due continenti di Rieze Maxia ed Elympios. L’impianto narrativo messo in piedi dal team di sviluppo utilizza una formula ormai collaudata, che ha molti elementi in comune con l’animazione classica giapponese sia per quanto riguarda lo stile con cui vengono raccontati gli eventi che per la struttura vera e propria del racconto. Il ritmo incalzante, i colpi di scena ben studiati e l’ottimo cast di personaggi riescono quindi nel difficile compito di tenere incollato al pad il giocatore capitolo dopo capitolo, caratteristica assolutamente da non sottovalutare in giochi dove la storia ricopre un ruolo così centrale. Tales of Xillia 2 mette a disposizione numerose location a metà strada tra il fantasy ed il futuristico, che verranno sbloccate con il progredire della narrazione. Rispetto al prequel però è stato ideato un sistema di viaggio rapido molto più efficiente in modo da facilitare e velocizzare gli spostamenti, un’opzione davvero gradita visto che permette di tagliare considerevolmente i tempi morti.

Ciò che però distingue maggiormente i Tales of dai giochi affini è senza ombra di dubbio il sistema di combattimento, il quale ha molti più punti in comune con i picchiaduro piuttosto che con i giochi di ruolo. Gli scontri si svolgono all’interno di arene e l’utente avrà il controllo diretto di uno dei quattro personaggi presenti a schermo con cui potrà sferrare attacchi di vario tipo ai nemici e schivarne i colpi attraverso alcune semplici combinazioni di tasti. La prontezza di riflessi è tutto in questa serie, soprattutto ai livelli più elevati di difficoltà, e costituisce ottimo deterrente contro la potenziale ripetitività tipica dei turni statici. 

In generale Tales of Xilia 2 è un titolo che si rivolge al pubblico degli appassionati e, per questo motivo, non spinge troppo sulla componente tecnica (decisamente non al livello di produzioni milionarie come Final Fantasy o Kingdom Hearts) ma preferisce concentrarsi su aspetti come la profondità della trama, il tratteggio di personaggi credibili e un sistema di gioco che premia l’esplorazione, la pazienza e l’approfondimento.

Tales of Xilia 2 è disponibile per Playstation 3.

A cura di Giacomo Quadrio

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