“Quando il ministro andrà via, dovrà essere sostituito. Non si tratta, quindi, di un rimpasto ma della sua sostituzione. Il presidente del Consiglio Renzi farà un nuovo nome e sono certo che si consulterà anche con noi. E lì diremo la nostra”. Così Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra, risponde a ilfattoquotidiano.it sulla questione della nomina del nuovo ministro degli Esteri con le dimissioni a fine ottobre di Federica Mogherini, eletta ai vertici degli Esteri Ue. Ma Quagliariello nega il rimpasto e rimane prudente sul possibile passaggio di Angelino Alfano dal Viminale alla Farnesina, sottolinenando “che non è stato Ncd a tirare in ballo il nome di Alfano”. Poi l’ex ministro delle Riforme, ospite della Festa nazionale del l’Unità a Bologna insieme all’attuale ministro Maria Elena Boschi, torna sul tema dell’articolo 18: “Renzi ha detto che riscriverà tutto lo statuto dei lavoratori. Quindi per forza di cose, su quella strada, lui toccherà anche l’articolo 18”  di David Marceddu