La fiducia in Matteo Renzi sale al 52 per cento, e quella nel suo esecutivo al 50. Nel giorno del Consiglio dei Ministri, un sondaggio realizzato dall’Istituto Ixè in esclusiva per Agorà Estate (Rai3) rileva che l’indice di gradimento per il governo torna al livello registrato a inizio mese, e anche il premier sale. Nella ‘classifica’ dei leader più apprezzati dagli italiani, cresce di un punto Matteo Salvini, al 19 percento, mentre restano stabili Beppe Grillo e Silvio Berlusconi, rispettivamente al 18 e 16 percento. Chiude senza variazioni anche Angelino Alfano, che si attesta al 12 percento.

Sulla flessibilità in Europa, però, il 51 percento non crede che il premier sarà in grado di ottenere un atteggiamento più morbido sui conti del Paese al Consiglio Ue in programma sabato 30 agosto, ma il 49 percento ha fiducia nelle possibilità che il presidente del Consiglio raggiunga questo obiettivo. “Il 49 percento vale tanto – ha osservato Roberto Weber, presidente Ixè -. Il fatto che la fiducia in Renzi rimanga così alta in questa fase molto difficile per l’Italia significa che nel percepito degli italiani il premier sta riuscendo a tenere il Paese in una situazione di galleggiamento e forse qualcosa di più”. 

Per quanto riguarda gli altri quesiti del sondaggio, il 79 percento non crede che Renzi possa mantenere la promessa di non introdurre nuove tasse. Infine, vista l’escalation di violenze in Medio Oriente da parte dell’Isis e dei gruppi dell’Islam radicale, il 52 percento degli intervistati ha risposto di temere “un pericolo terrorismo jihadista nelle nostre città?”, il contrario di quanto ritiene il restante 48 per cento. Alla domanda ‘chi dovrebbe promuovere Renzi come ministro degli Esteri europeo?’, il 24 percento ha risposto Enrico Letta, mentre il 21 percento ha detto Federica Mogherini. Il 13 percento, invece, ha fatto il nome di Massimo D’Alema.

Partiti politici – Cresce leggermente il Pd (+0,3%), che si conferma prima partito nelle intenzioni di voto con il 42,3 percento dei consensi. Segue il Movimento 5 Stelle, pressoché stabile al 20,3 percento, ma in calo se si considera il risultato delle Europee (21,2%). Forza Italia si attesta al 15,9 percento, registrando una perdita quasi impercettibile (-0,2%) rispetto alla settimana scorsa e di quasi un punto (-0,9%) rispetto al voto del 25 maggio. Nessuna variazione per la Lega Nord, al 7,3 percento, che consolida la sua crescita rispetto alle Europee, dove aveva registrato il 6,2 percento dei consensi. Pressoché stabili Fratelli d’Italia (+0,1%) e Ncd (-0,1%), rispettivamente al 2,8 e al 2,2 per cento. 

Data di esecuzione: 27/08/2014 Metodologia di rilevazione: sondaggio CATI-CAMI su un campione casuale probabilistico stratificato di 1.000 soggetti maggiorenni (su 6.164 contatti complessivi), di età superiore ai 18 anni. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza Margine d’errore massimo: 3,1 %. Il documento completo è disponibile qui.