“Noi chiediamo un provvedimento complessivo, una riforma piena, non a metà: dalla responsabilità civile dei magistrati alle intercettazioni“. Dopo una riunione nella sede del partito, il coordinatore Ncd Gaetano Quagliariello ha dettato la linea in vista del consiglio dei ministri di domani, che oltre lo ‘Sbloccaitalia‘ e le linee guida della riforma della Scuola, prevede anche il pacchetto Giustizia. E su quest’ultima il partito guidato da Angelino Alfano (trattenuto al Viminale da una non meglio specificata riunione d’emergenza) avverte il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “O vanno i due pacchetti, sul civile e sul penale o ne va uno. Una cosa che noi escludiamo è che ne vada uno e mezzo”. Nel caso in cui la riforma sia piena, “quella del penale la si affronta tutta, dalla responsabilità civile dei magistrati alle intercettazioni“, ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Quanto alla prescrizione, Quagliariello ha tagliato corto: “Non abbiamo remore ad affrontare anche il problema, ma due capisaldi vanno tenuti insieme: rendere la giustizia più efficiente agendo sui tempi e tutelare le garanzie dei cittadini: se si allungano i tempi della prescrizione – ha spiegato – deve sanzionarsi il protrarsi del processo”. Ncd chiede inoltre che venga calendarizzato alla Camera dei Deputati, “con tempi certi” il provvedimento che riforma sulla custodia cautelare e che nella responsabilità civile si preveda in maniera evidente che chi deve essere risarcito chieda allo Stato e che lo Stato per rifarsi entro limiti evidentemente accettabili”  di Manolo Lanaro

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Scuola, saltano linee guida in consiglio dei ministri: “Troppi temi in agenda”

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