Il denaro, lo stupendo romanzo di Emile Zola, pubblicato nel 1891, narra le vicende di un affarista parigino, negli anni del Secondo Impero, tal Aristide Saccard. Zola ne descrive il carattere, ambiguo e ammaliatore, charmeur come dicono i francesi. Sembra un Madoff qualunque, un truffatore della finanza dei nostri tempi. Nel romanzo Saccard si trova ad affrontare i campioni della finanza del tempo, i Rothschild in particolare. Anche in quello è cambiato ben poco: la Rothschild è ancora una delle banche d’affari che dominano la piazza parigina. Niente cambia.

Oggi il presidente francese (di sinistra) François Hollande ha addirittura nominato ministro dell’Economia Emmanuel Macron, classe 1977. Non è altri che un ex banchiere della Rothschild, già enfant prodige di quella banca. Sapete le accuse ricorrenti rivolte ai governi di mezza Europa, che sarebbero tutti espressioni dei desideri delle banche, “governi di banchieri”? Il socialista Hollande ha fatto outing. E ha messo direttamente un ex banchiere della compassata Rothschild a dirigere l’economia del suo Paese. Punto e basta.

D’altra parte il barone Edouard de Rothschild, che a 57 anni tiene oggi in mano le redini della banca, allude sempre al fatto che lui, dall’alto dei suoi jet privati e delle ville stratosferiche di proprietà, è uno di sinistra, soprattutto sotto l’influenza della moglie Arielle, sempre pronta a fare beneficenza. Questo, però, Zola ce lo aveva risparmiato. I Rothschild banchieri di sinistra? No, sono solo cose dei nostri tempi.