Premiamo anche questa settimana, pubblicandolo, uno fra i migliori pezzi prodotti, da lettori e lettrici, nello spirito del Giocabolario. Pezzi che sono stati il risultato di una gara di composizione portata anche all’università, con gli studenti impegnati a raccontare i loro passatempi preferiti. Oppure, ed è questo il caso, i giochi nell’era di Internet.  
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Massimo Arcangeli e 
Sandro Mariani

                                                                                                                                                              

Universi paralleli in un click

Puoi dover mettere in fila caramelle colorate cercando di far tris tra mirabolanti effetti sonori (sullo sfondo: paesaggi di nuvole di zucchero rosa), come in Candy Crush; puoi dover raggruppare frutta, uova, verdura su carrellini digitali di legno, disegnati sorprendentemente nei minimi particolari, come in Farm Heroes; puoi far saltellare un simpatico esserino verde verso il cielo su instabili gradini sospesi, cercando di evitargli rovinose cadute, come in Doodle Jump; puoi immedesimarti in impavidi esploratori in fuga da templi infestati e belve feroci, in una corsa sempre ai limiti del tempo, come in Temple Run.

I giochi scaricabili dagli app stores di Ipad, Ipod e Iphone, un mondo in continua espansione, cresce ormai al ritmo di centinaia di novità al minuto, grazie all’apporto di progettisti e tecnici informatici ma anche con il contributo di tanti, tantissimi inventori amatoriali. Giochi scaricabili tra i più disparati.

Per tutti i gusti

Negli scaffali virtuali di ogni store si trovano giochi di società e giochi di guerra, passando per i giochi di velocità fra automobili (notissimo Asphalt, con i suoi numerosi surrogati) e una enorme quantità di giochi di strategia. Sono finiti sulle piattaforme virtuali perfino i giochi più antichi o di grande tradizione, restaurati e digitalizzati per la circostanza: dalla tombola alle parole crociate.

Ce n’è davvero per tutti i gusti. Se ami la matematica, e sei un patito dei giochi di calcolo, puoi divertiti con Semetti, la versione virtuale di un celeberrimo gioco di origine cinese; puoi passare anche ore ad accoppiare piccole tavolette sullo schermo, riprodotte nei minimi dettagli. Se ti piace cimentarti nelle sfide che ti lancia il vocabolario c’è il familiarissimo Ruzzle: sotto la spada di Damocle di un cronometro che scandisce inesorabilmente il tempo, sfidando amici o perfetti sconosciuti, devi ricercare più parole possibili da piazzare in un’apposita griglia. Per gli amanti del tris nelle sue versioni più disparate, invece, con un semplice click sull’app store, si apre un universo parallelo: si va da Bejeweled, dove devi mettere insieme pietre preziose, a Pet Rescue Saga, dove ti viene richiesto di formare catene di cuccioli di animali (cagnolini, gattini, coniglietti, maialini, ecc.) da salvare. Senza dimenticare le migliaia di giochi a tema per i più piccoli; i giochi di ruolo che mettono in campo esistenze virtuali (caposcuola: The Sims); i giochi per imparare, divertendosi, le lingue più svariate.

Terre riesplorate e nuove frontiere

Anche i più nostalgici possono qui trovare pane per i loro denti. I possessori di un Nokia 3310 ricorderanno senz’altro Snake, per tanto tempo mancato dalle scene. Sono stati proprio gli app stores a rilanciarne una versione fedelissima all’originale, ideata per touch screen. Grandi ritorni a parte, in ogni caso, sembra l’originalità la vera arma vincente; come avviene d’altronde, da sempre, per tutti i giochi.

In una classifica di qualche tempo fa sui migliori giochi inventati per IPad e IPhone primeggiava Osmos, un geniale rompicapo in cui ci s’immedesima in una particella di ossigeno impegnata a combattere contro particelle di anidride carbonica. Un modo per rendere “appetitosa” anche una frazione di scienza indigesta – quando non apertamente detestata – per intere generazioni di studenti.

Maria Ismaela Murgia