Ferrara come Catania. Se nella città siciliana è stato rimosso il cartello contro gli zingari esposto all’entrata di un supermercato dopo le proteste dell’Associazione Nazione Rom, nel cuore del centro storico del capoluogo emiliano, davanti al negozio Conad, campeggia un cartello più che esplicito nelle intenzioni: “La direzione del supermercato invita i propri clienti a non elemosinare gli accattoni davanti al negozio. Il loro elemosinare gli permette di raccogliere dai 60 ai 100 euro al giorno, tanto quanto un operaio specializzato italiano considerando un importo netto senza tasse”. Nota di colore, la parola “italiano” è sottolineata e scritta in rosso.

Il titolare Raffaele Goberti, candidato con il Nuovo Centrodestra in consiglio comunale alle ultime elezioni, non si nasconde. Anzi. “L’ho fatto – spiega – perché spero che qualcuno si muova, di questa gente non se ne può più. Sia chiaro, il mio è un invito e non un obbligo, ma gli accattoni stanno qui tutti i giorni tutto il giorno. Da circa una settimana ho potuto notare che i vigili fanno qualche giro in più, li mandano via con le dovute maniere ma loro due ore dopo tornano come non fosse accaduto nulla”.

Il commerciante non vuole però sentir parlare di discriminazione dovuta alla nazionalità. “Non è questione di razzismo quanto di decoro, tanto più che l’idea non è nemmeno mia. Ho visto cosa era successo a Catania e mi sono associato, visto che approvo”. Una iniziativa che, a detta sua, non dispiacerebbe nemmeno alla clientela, la cui “quasi totalità è d’accordo con me, direi il 99,9%. In tanti magari non fanno il primo passo perché sono spaventati o comunque intimiditi dal fenomeno, ma se incoraggiati dimostrano di essere della stessa idea. In due giorni solo una o due persone mi hanno detto di non essere favorevoli”.

Goberti vuole lanciare un segnale all’amministrazione per “smuovere qualcosa”. “Spererei in un’ordinanza che vieti l’accattonaggio in centro, ma è fondamentalmente un’utopia. Intanto però facciamo luce sulla vicenda, visto che se dovessimo aspettare che un’iniziativa del genere venga presa da una qualche associazione di categoria stiamo freschi”. Intanto arriva già un primo commento del sindaco Pd Tiziano Tagliani, che ricorda come “un paio di millenni fa c’era un tale che scacciava dal tempio i mercanti; non mi pare gli accattoni”.

Battute a parte, per il primo cittadino si tratta di un “atto incivile” e di una “evidente stupidaggine”. “Se il titolare del supermercato – aggiunge Tagliani – frequentasse la mensa della Caritas si renderebbe conto che l’accattonaggio è un fenomeno grave che coinvolge centinaia di famiglie nella nostra città, e non una forma di benessere simulato”.