Di Sacred 3 non si può certamente dire che si limiti a riproporre in un nuovo episodio la stessa sostanza ludica delle precedenti puntate della serie. Anzi, il titolo degli sviluppatori di Keen Games sfugge totalmente alla serializzazione, cambiando registro e gameplay e abbandona la struttura tipica del gioco di ruolo occidentale. E la chiave di volta diventa la ripetizione quasi ossessiva di combattimenti contro orde di nemici. Portare l’azione ad un livello più immediato concede una fruizione più facile per qualunque giocatore. Diventa così molto semplice tuffarsi nel multiplayer selvaggio a quattro giocatori, sia in locale che online, e divertirsi senza particolari pretese, affrontando livelli strutturati alla vecchia maniera. Con un inizio, una fine ed un boss ad attenderci e decisamente poche variazioni sul tema.

Mano a mano che si procede, sterminando goblin, orchi, zombi e tanti altri tipi di creature appartenenti ad un immaginario fantasy, si desidererebbe di più. Si vorrebbe che il sistema di gioco fosse dotato di una profondità che purtroppo manca. La scelta di eliminare del tutto la raccolta del bottino, parte fondamentale di altri titoli simili, come quelli della serie Diablo, può essere criticabile. Tuttavia trova un suo perché nella volontà di proporre battaglie dal livello di intensità sempre alto, senza tempi morti. E’ solo questione di level design, invece, la mancanza di un qualunque elemento o evento, nel susseguirsi dei livelli, atto a proporre qualcosa di nuovo. E allora la progressione risulta monotona: si finisce come si era iniziato, seminando morte e poco più.

L’evoluzione dei generi rende oggi un titolo come Sacred 3 un po’ anacronistico, ma non per questo bisogna per forza sottovalutarlo o pensare che sia un buco nell’acqua. Per chi ha a cuore l’immediatezza di gioco e privilegia l’azione più spinta, il titolo di Keen Games può essere oro, in un panorama a tratti soffocato dall’imponenza di alcune strutture ludiche. L’evoluzione del proprio personaggio – selezionabile tra quattro classi, ognuna con un diverso approccio alla battaglia – è anch’essa di facile assimilazione, con abilità che vanno scelte e potenziate, armi che si ottengono in battaglia e un’armatura che progredisce al raggiungimento dei livelli successivi. Nel solco della semplicità, quindi, insiste ogni aspetto del gioco.

Se il gameplay è un po’ arcaico ma comunque piacevole, il comparto grafico è più che buono e al passo con i tempi. Modellazione poligonale, texture, effetti e soprattutto una scelta di colori vivace, riescono a rendere su schermo scenografie ricche di dettagli. Bene anche il comparto audio, con un doppiaggio volutamente sopra le righe ed in una colonna sonora nel complesso apprezzabile.

Sacred 3 è disponibile su PC, Xbox 360 e Playstation 3.

A cura di Fabio Canonico

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