Ci sono cose che solo in Italia, perché altrove potrebbero essere seri guai. Qualche insulto minimo te lo prenderesti. Da noi, nella terra dei Fiorito, delle mutande leghiste, dei Trota e dei rimborsi taroccati di consiglieri regionali di Pd e ceneri Pdl, della fu An e dei furono Udc, succede questo e altro.

La palma d’oro dell’estate porta il nome di Pino Cangemi, conosciuto nel Lazio per le sue attività sportive (tennis, calcetto, paracadutismo) e anche perché ha fatto l’assessore regionale e, oggi, è consigliere regionale. Un lavoro che di per sé non suona come difficile o sfiancante. Diciamo che è politica, e che si può fare più o meno bene. Lamentarsi perché 6800 euro al mese sono pochi, ci vuole coraggio. Ma Cangemi, in un’intervista fatta al Messaggero, lo ha detto senza mezzi termini: “Sono pochi soldi”. Il suo pensiero, probabilmente, più che al lavoro era già alle vacanze da pagare.

Già, perché Cangemi due giorni dopo è stato avvistato al Beach di Montecarlo, sotto una tenda vista mare che costa 400 euro al giorno. Luogo di principi e principesse. Assidua frequentatrice è Stefania di Monaco con una lunga corte di figli e guardie del corpo. Giusto per citarne una. Negli stessi giorni a Monaco c’erano più Ferrari, Lamborghini e Rolls che ombrelloni aperti. E poi c’era Cangemi detto Pino che, speriamo nel contesto, si sia fatto chiamare Giuseppe Emanuele, il nome di battesimo per esteso. Ovvio che non gli bastino i soldi che prende dalla Regione. Anche perché a Monaco avrà alloggiato da qualche parte (se uno va al mare al Beach, come minimo prenota una suite in un 4 stelle che vuol dire 1000 euro a notte).

Non che lo vogliamo in una spiaggia libera, ci mancherebbe. Se può permetterselo il Beach è anche un bel posto dove intrattenersi. Si può anche fare politica, apprendere dai russi tecniche a noi oscure. Insomma, vada pure dove vuole, ma non si lamenti. Ci sono persone che non sanno cosa sia il Beach e la storia di ori e fasti che si porta appresso. Non lo faccia almeno in un giorno d’estate, dove l’argomento sono la spending review, le strigliate di Mario Draghi, la recessione. Non lo faccia nel corso dell’estate di un italiano su due rimasto a casa causa mancanza di quattrini, perdita del lavoro, cassa integrazione. Cose che anche il consigliere regionale del Lazio, in quanto tale, dovrebbe sapere benissimo. Cangemi, uomo di destra, passato da ufficiale della Folgore (non sappiamo quanto lo pagassero, probabilmente non arrivava ai 2000 euro, dipende dal grado), sicuramente non poteva permettersi di rosolare sotto il sole di Montecarlo, principato non da tutti, nonostante uno possa anche disquisire sulla bellezza della città che è diventata una grande colata di cemento. Ma che resta assai ambita. Qui si fanno incontr memorabili. Un tempo l’avvocato Gianni Agnelli era di casa. Mick Jagger ha una villa a pochi chilometri di distanza. E poi una serie di russi dal nome impronunciabile e l’emiro di chissà dove che romba sulla nave su e giù nei paraggi.

Ma lui, Cangemi, pare che in quella zona ci sguazzi alla perfezione. Va in vacanza nel principato e considera il suo stipendio basso. Assessore regionale nel Lazio al tempo di Renata Polverini, poi è passato con l’Ncd, quando ha sentito odor di bruciato attorno a Forza Italia. Probabile che torni indietro perché dovesse presentarsi con Alfano alla prossima legislatura, si vedrebbe ulteriormente ridotto lo stipendio per mancata rielezione. Va a finire che gli tocca iniziare a frequentare Ostia o Riccione dove, con 400 euro, l’ombrellone lo affitti per un paio di mesi. E almeno puoi fare il bagno, a Monaco è difficile anche quello se non hai lo yacht. Ma siamo sicuri che l’ottimo Cangemi – grande tifoso laziale, sempre a leggere il curriculum – avrà avuto anche quella possibilità, magari un passaggio l’avrà recuperato.

Dal Fatto Quotidiano del 20 agosto 2014