“Lasciate stare l’orso Daniza” chiedono in migliaia, attraverso la rete, invitando la Provincia di Trento a non dar seguito ai propositi di catturare e addirittura di sopprimere l’animale, accusato di aver assalito il cacciatore di funghi che si era pericolosamente avvicinato all’orsa e, soprattutto, ai suoi cuccioli.

Per la verità il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, ha subito escluso il ricorso a misure “estreme”.
Peraltro cosa avrebbe mai dovuto fare un animale che, mentre passeggia nella sua “Area protetta”, per di più con i piccoli al seguito, si vede capitare un altro animale che a lei non sarà sembrato né gradevole, né amichevole?

Per fortuna non ci sono state conseguenze gravi né per l’umano, né, almeno per ora, per l’animale, ma non vi è dubbio che, anche in tribunale, all’orsa sarebbero state concesse tutte le attenuanti, dalla provocazione al procurato allarme sino alla violazione di domicilio.

Non vorremmo sembrare irrispettosi, ma a Daniza andrebbero concesse le onorificenze civili per aver difeso ambiente e famiglia, e sicuramente, in entrambi i casi, lo ha fatto più e meglio di tanti cavalieri ed ex cavalieri della repubblica.