C’è una cosa peggiore della crisi economica? Io penso di sì. È la paura che ci chiude entro le case ad aspettare il nulla. È lei che accende il telecomando e ci incatena di fronte alla TV e ci trasforma in spettatori delle vite degli altri. Di quelli che a Ferragosto, loro sì che si divertono, e invece noi…

Perché ci sono tante cose che si possono fare senza spendere nulla. La prima è uscire da casa, la seconda è cercare un luogo particolare dove passare qualche ora in uno spazio che favorisce l’incontro tra le persone.

Per esempio ce n’è uno dove io ritorno ogni anno a Ferragosto. È a pochi chilometri da dove abito, dalla parte opposta alla spiagge stracolme della Romagna:  è uno di quei posti dove succedono i miracoli. Perché quando le persone si incontrano e cominciano a parlarsi se non è un miracolo è almeno una favola. Non è il paese di Biancaneve e i sette nani, se cerchi su google map esiste davvero e si chiama Casola Valsenio, una piccola località immersa nel verde dell’Appennino tosco-romagnolo.

In apparenza nei giorni di Ferragosto a Casola si svolge un festival di strada, ma in realtà è uno spazio dove gli spettacoli diventano l’occasione per incontrarsi tra spettatori e protagonisti durante un evento che dura dal venerdì alla domenica.

Il piatto è ricco, ma quel che c’è di più importante non sono gli spettacoli – bellissimi – ma l’atmosfera che si crea grazie a essi. Sarà per questo che ci torno e ci ritorno.

Perché a Casola ogni anno le favole diventano reali; e si incontrano gli occhi. E magari un sorriso.
Tutte cose che i soldi non possono comprare.

Ci vediamo lì!

Ps. Il programma completo degli eventi si trova qui: www.teatrodeldrago.it ma il momento imperdibile è quello della notte di Ferragosto quando il Teatro Potlach coinvolgerà tutto il paese in una parata memorabile (giovedì 14 alle 21).