“Notte di San Lorenzo, notte dei desideri“. Con questa iniziativa gli occupanti del Teatro Valle a Roma hanno celebrato la loro ultima notte nell’edificio, dopo tre anni di occupazione. Valigie e scatoloni in mano, inizia il trasloco. “Finisce una fase, ma ne inizia un’altra: si è aperto uno spiraglio da parte delle istituzioni per concepire una nuova gestione partecipata e bisogna cogliere questa opportunità“, afferma Ilenia, attrice e occupante storica dello spazio. “Questa non è stata una semplice occupazione, ma una pratica politica e civile. Abbiamo permesso a questo teatro di vivere – spiega ancora la lavoratrice dello spettacolo – di essere concepito come uno spazio aperto per la città, la trattativa con il Comune non è una questione privata, ma pubblica” . Oggi con una conferenza stampa saluteranno il passaggio dello spazio al Teatro di Roma. Non mancano le paure tra gli occupanti. Questi tre anni verranno dimenticati? Le istituzioni manterranno le promesse o cancelleranno questa esperienza dalla memoria? “Questa è la nostra scommessa, questa battaglia non si ferma oggi, va avanti” prosegue Ilenia. “Quando abbiamo occupato questo teatro stavo pensando di andar via dall’Italia, poi mi sono detta che questo progetto è un motivo per rimanere, per costruire una pratica politica nuova e penso ne sia valsa la pena – afferma ancora – in ogni lotta per i diritti si è sfidata l’asticella della legalità per innalzarla”  di Irene Buscemi