“Oggi abbiamo fatto un primo passo per il superamento del bicameralismo paritario. Durante tutta la discussione c’è stata grande attenzione al dialogo con tutte le opposizioni ma tante forze politiche si sono autoescluse dal processo di revisione costituzionale“. Luigi Zanda, capogruppo Pd a Palazzo Madama, dopo il primo sì del Senato alla riforma costituzionale rimanda al mittente le critiche di Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Sel che parlano di riforma fatta “a colpi di maggioranza”. “E’ una espressione che non capisco – continua Zanda – in democrazia la maggioranza è una cosa, la minoranza un’altra”. Critiche alla riforma arrivano anche dallo stesso Pd. La relatrice di maggioranza Anna Finocchiaro si dice per questo “dispiaciuta e rammaricata”. “Questo però – sottolinea la senatrice democratica – non ha determinato un cambio di orientamento dell’aula”  di Annalisa Ausilio e Irene Buscemi