“Gianroberto Casaleggio mi ha querelato per diffamazione”. L’annuncio arriva da Giovanni Favia, consigliere regionale emiliano-romagnolo eletto nelle fila del Movimento 5 Stelle e poi espulso. La querela, secondo quanto riferisce Favia, sarebbe scattata per un intervento sul quotidiano ‘Il Tempo’ nel quale Favia accusava il fondatore di scarsa trasparenza nei bilanci e negli incassi del blog.

“Di querele – ha scritto Favia – in questi anni ne ho ricevute diverse e fino a oggi non ho mai perso una causa. Ma, leggendo il testo di questa, sono scoppiato a ridere. Un’accusa così infondata non l’avevo mai ricevuta. Solitamente un consigliere di opposizione viene querelato da soggetti che hanno interessi particolari da difendere e utilizzano la querela a scopo intimidatorio. In questo caso il guru dei guru non si discosta dalla media”. “Alla luce del suo rapido aumento di reddito – accusa Favia – coincidente con il boom del m5s (come avvenne già con l’Idv di Di Pietro), mi riserverò di chiedere il risarcimento delle spese legali. Inoltre approfitterò dell’occasione per evidenziare una seconda volta come i conti del blog di Beppe Grillo ancora non tornino, coperti da uno spesso strato di opacità. Non solo i partiti classici, anche il Movimento 5 stelle non è scampato da un dubbioso intreccio tra soldi e politica”.