Erano convinti che i propri figli fossero posseduti dal demonio. Lo hanno raccontato ai carabinieri di Prato. Lo hanno ripetuto ai medici dell’ospedale Santo Stefano. E giorni prima lo avevano confidato anche al parroco, al quale avevano chiesto un esorcismo. Quelle ustioni sulle braccia del figlio di 15 anni, e di una delle figlie di vent’anni, sono “opera del demonio“. Adesso l’intera famiglia albanese è stata ricoverata in psichiatria negli ospedali di diverse città toscane, come riporta Il Tirreno. Per il padre e la madre è stato disposto il trattamento sanitario obbligatorio.

Questa storia inizia con un ragazzo che arriva all’ospedale di Prato con delle bruciature sulle braccia. I genitori spiegano ai sanitari del pronto soccorso e ai carabinieri, chiamati dai medici, che il demonio si è impadronito non solo del figlio, ma anche delle altre due figlie maggiorenni. Una delle due nei giorni scorsi era finita in ospedale con le stesse bruciature. Secondo il padre e la madre i figli si sono procurati quelle ferite perché costretti dal demonio che alberga nella loro casa. Ma non è chiaro se siano stati gli stessi genitori ad aver ferito i ragazzi. Ma quando ieri sera (sabato 2 agosto), i carabinieri hanno sentito quelle farneticazioni hanno spiegato alla coppia che avrebbero potuto perdere l’affidamento dei figli. Parole che hanno mandato su tutte le furie la famiglia, che ha messo in atto una protesta nell’atrio dell’ospedale Santo Stefano. E quando i militari sono riusciti a riportare la calma, tutti e cinque i membri sono stati condotti nel reparto psichiatrico e i genitori sono stati sottoposti al Tso.

L’idea di essere posseduti dal demonio era un’ossessione che perseguitava la famiglia da tempo. Martedì scorso (29 luglio), i coniugi si erano recati alla parrocchia di Coiano, non lontano da dove abitano. A don Nedo Mannucci avevano confidato le loro preoccupazioni. Il padre ha raccontato al sacerdote di essere “colpito da improvvisi dolori e sentire strani rumori” in casa. 

L’indomani, mercoledì pomeriggio, il parroco è tornato a casa loro con l’esorcista della diocesi pratese, monsignor Guglielmo Pozzi, ma la famiglia, nonostante un appuntamento concordato, non si era fatta trovare nell’abitazione: poco dopo il parroco ha ritrovato in Duomo tutti i famigliari terrorizzati. Giovedì mattina, poi, l’esorcista è entrato nella casa: ha eseguito un esorcismo “agli ambienti ed alle persone”. Lo stesso giorno una delle due figlie della coppia, di circa vent’anni, è stata ricoverata per disagi psichici e per alcune bruciature all’ospedale Santo Stefano.

Il parroco, dopo la visita alla casa che la famiglia riteneva “posseduta”, ha spiegato di non aver “ravvisato nessun caso di possessione demoniaca”. Tuttavia ha eseguito comunque il rito per tranquillizzare le persone che “apparivano piuttosto esagitate”. Venerdì la famiglia si è recata nuovamente in Duomo e ha chiesto un secondo esorcismo alle persone e sabato, non ancora soddisfatta, un terzo rito.

Poche ore dopo la situazione è degenerata e l’intera famiglia è stata ricoverata: i carabinieri sono intervenuti solo dopo essere stati allertati dal personale medico. Ma ancora non è chiaro se quelle brutte bruciature siano state provocate dai genitori o siano state autoinferte dai ragazzi.