Israele ha intercettato il telefono di John Kerry. Secondo il settimanale tedesco Spiegel, il segretario di Stato americano John Kerry sarebbe stato ‘spiato’ dai servizi segreti israeliani durante i negoziati di pace in Medio Oriente. A confermare l’indiscrezione sarebbero state diverse fonti d’intelligence e lo spionaggio sarebbe stato realizzato dal Mossad per tenere informato il premier Benyamin Netanyahu anche nei confronti dei palestinesi e dei rappresentanti di Stati arabi impegnati nei colloqui.

Lo Spiegel riferisce che lo scorso anno Kerry aveva intrattenuto colloqui regolari con le controparti di alto livello in Medio Oriente, utilizzando non solo linee criptate, ma anche telefoni normali, i cui segnali, trasmessi via satellite, erano stati captati dai servizi israeliani, per aggiornare il proprio governo sulle intenzioni altrui in funzione dei negoziati. Né il Dipartimento di Stato americano né le autorità israeliane, tuttavia, hanno voluto fare commenti sulla vicenda, ha precisato lo Spiegel, ricordando come Kerry – al centro di ripetute fibrillazioni con l’attuale destra di governo israeliana – sia volato ancora la settimana scorsa nello Stato ebraico, nel pieno dell’attuale crisi a Gaza, con una proposta Usa di cessate il fuoco che però era stata bruscamente respinta da Netanyahu.