Solitamente si pensa che uno dei motivi per cui un film non venga distribuito sia la mancanza di attori di richiamo, conosciuti al grande pubblico. Spesso in effetti è così, ma ci sono diverse eccezioni.The Motel Life, ad esempio. Presentato per la prima volta proprio in Italia, al Festival di Roma, ma poi mai ufficialmente uscito nelle nostre sale, ha un cast di tutto rispetto, con un alcuni tra i migliori attori dell’ultima generazione e alcuni grandi comprimari come caratteristi. Ma il suo essere film indipendente, la sua vena intimistica e la sua ambientazione troppo a stelle e strisce l’hanno fatto diventare un Disperso. Che oggi vogliamo ritrovare.

I registiAlan e Gabe Polsky sono due fratelli, conosciuti soprattutto per le loro produzioni, tra cui spicca quella di Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans di Werner Herzog. Gabe ha recentemente diretto Red Army, un documentario sulla storica squadra di hockey sovietica degli anni 70 e 80, e sta lavorando all’adattamento del romanzo Butcher’s Crossing di John Edward Williams, recentemente pubblicato in Italia.

Gli interpreti: Il film si avvale di un cast decisamente importante. I due fratelli sono Emile Hirsch (Into the Wild) e Stephen Dorff (Somewhere), e in ruoli minori troviamo Dakota Fanning (La guerra dei mondi) e Kris Kristofferson (I cancelli del cielo). Gli appassionati di horror ricorderanno anche in un ruolo minore Joshua Leonard, uno dei tre protagonisti di The Blair Witch Project.

La trama: Frank e Jerry Lee sono due fratelli e vivono a Reno, nel deserto del Nevada. Hanno un’infanzia difficile, per l’assenza dei genitori e per un grave incidente che coinvolge Jerry Lee. Una sera, proprio Jerry Lee investe e uccide accidentalmente un bambino, nascondendone il corpo. Terrorizzati dal possibile arrivo della polizia, i due fratelli iniziano una fuga in auto.

Il commento: Ci sono luoghi, o meglio non-luoghi, che stanno alla base di tanto cinema americano. Il motel è senza dubbio uno di questi. Sempre ai limiti del dramma o della disperazione, chi vive in un motel è solitamente il simbolo di chi ha perso ogni speranza. È infatti questo quello che succede ai due fratelli protagonisti di The Motel Life. Due persone, una sola vita, la loro. Fatta di privazioni e di sofferenze, in cui anche ciò che sembra poter essere il momento angelico, quello che può cambiare le cose (il personaggio di Dakota Fanning), in realtà nasconde un passato ancor più tragico. Nella loro fuga attraverso i motel, i due personaggi non hanno meta o speranze, o almeno non sembrano averne. Ma anche inconsapevolmente desiderano una vita migliore: Frank con i suoi racconti, Jerry Lee con i disegni. Elementi che si mescolano splendidamente negli intermezzi animati che costellano il film, scene violente e truci che hanno però sempre un lieto fine. Nel loro motel, i due fratelli si annientano, perdendosi in questi racconti e in fiumi di whisky. Solo uscendo da quel non luogo torneranno alla vita vera, per scoprire quale sarà il destino scelto per loro. Da segnalare l’ottima prova degli attori, in particolare di un sempre più convincente Stephen Dorff e di Kris Kristofferson, in un breve ma intensissimo ruolo, e le musiche, opera di quel David Holmes, già apprezzatissimo per lo strepitoso Hunger di Steve McQueen.

Il commento del critico: ‘I registi e il cast, con uno stile emozionante che ha del miracoloso, hanno realizzato un film che è realmente vero, dolce e tagliente, fino ad essere insopportabile. Ogni fotogramma è al posto giusto, ogni scelta è ben pensata, a formare un insieme quasi straziante’. Sheila O’Malley, RogerEbert.com

I premi vinti: Il film ha vinto il premio del pubblico e quello per la miglior sceneggiatura al Festival di Roma. Ha poi partecipato a diversi festival americani ed è stato fortemente sponsorizzato da Werner Herzog per poter arrivare agli Oscar, senza successo.

L’homevideo: Il blu-ray del film contiene una breve featurette con alcune curiosità sul film e una galleria con le migliori illustrazioni di Mike Smith. Sono disponibili sul web i sottotitoli in italiano.