Renzi, Napolitano e Berlusconi? Secondo Beppe Grillo sono “peggio del dittatore cileno Pinochet”. In un nuovo articolo sul blog, il leader del Movimento 5 stelle attacca il presidente del Consiglio e l’ex Cavaliere e ancora una volta il Capo dello Stato. “Gli italiani”, scrive, “hanno il sacrosanto diritto di sapere e i giudici di indagare sui colloqui privati del trio Napolitano-Renzie-Berlusconi dato che riguardano il futuro della Nazione. Meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti”. Il post dal titolo “I due segreti di Fatima”, allude alle “conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano” e al “Patto del Nazareno” per le riforme.

“Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell’ambito dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia. Il secondo è il patto del Nazareno tra un piduista condannato in via definitiva e un ex sindaco mai eletto in Parlamento”, si legge. “Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Con la sostanziale abolizione del Senato siamo giunti all’epilogo di un percorso iniziato con Gelli e proseguito con l’omicidio di Falcone e Borsellino”, prosegue l’articolo. “Chi sa parli, chi può denunci. O dovremo fare un appello a Riina per sapere la verità?”.

Solo qualche giorno fa, Grillo aveva evocato Mussolini per criticare il premier Renzi con un articolo dal titolo “Aridatece er puzzone”. La risposta questa volta arriva dal deputato democratico Edoardo Patriarca: “Pinochet? Grillo probabilmente nemmeno sa chi era. Richiamare quella dittatura significa sfregiare il ricordo di tutti coloro che in Cile sono morti o hanno sofferto per la privazione della libertà. Qui chi ha atteggiamenti autoritari è proprio Grillo, che, come abbiamo visto, tenta di sopprimere ogni forma di dissenso – continua Patriarca – Il governo Renzi sta rispondendo alla richiesta di riforme da parte degli italiani”.