Con affetto ricordo un post dell’anno scorso, nel quale smontai gli infondati attacchi della senatrice abruzzese Stefania Pezzopane (Pd) contro il suo collega e conterraneo Gianluca Castaldi (M5S). Ieri la Pezzopane ha ceduto nuovamente alla bufala accusatoria.

Stavolta la recidiva Pezzopane ha rivolto un’indignata catilinaria a M5S e Lega: la loro “violenza squadrista”, nell’allucinata narrazione della Pezzopane, si sarebbe abbattuta contro la senatrice Bianconi (Ncd) rompendole un braccio. 

Sorvolando sul particolare che la Bianconi non ha riportato una frattura al braccio, bensì una contusione al gomito (fortunatamente oggi è già tornata in Aula e ha ricevuto la solidarietà di tutte le parti politiche, opposizione compresa), la bufala integrale della Pezzopane è stata immediatamente smascherata: la Bianconi non è stata malmenata dalla “violenza squadrista” della Lega o del M5S, ma urtata per sbaglio da un commesso del Senato.

La stessa Pezzopane si è subito resa conto di aver proferito qualche lieve inesattezza, correndo ai ripari a modo suo, cioè editando due volte il suo post su Facebook (prima è sicurissima dell’aggressione degli “scalmanati della Lega”, poi le “pare” soltanto), forse inconsapevole del fatto che le versioni precedenti di un post editato restano online.

Su Twitter la Pezzopane ha preferito far finta di niente, continuando a cinguettare su altri argomenti: i tweet non si possono modificare e cancellarli comporta il rischio di elevare al quadrato la figuraccia.

 

Alla Pezzopane ha dato man forte un altro senatore in quota Pd, Andrea Marcucci, fantasticando di “gruppi anti democratici” (?) che “dopo averci provato da giorni, finalmente hanno provocato l’incidente”.

Mio buon Marcucci, l’unico e vero incidente provocato ieri da Lega e M5S è stato lo spettacolare sgambetto al governo Renzi, andato KO su un emendamento relativo alle competenze del Senato su temi etici.

Stando così le cose, il Senato dovrà ora essere elettivo e l’unica a uscire con le ossa rotte sembra essere la riforma di Renzi, quella sì una vergognosa “violenza squadrista” contro la nostra Costituzione, pensata e scritta proprio per cannoneggiare simili arrembaggi autoritari. 

di Francesco Manna (@FrancescoLamana)

p.s. Questo pregevole tweet ci era sfuggito e lo aggiungiamo in coda: anche per il senatore Giorgio Pagliari (PD) l’involontario urto del commesso contro la Bianconi è un apocalittico episodio di “autoritarismo e fascismo”