Il padre adottivo di Carlos Tevez, attaccante argentino della Juventus, è stato liberato dopo essere stato prigioniero dei suoi rapitori circa 8 ore. Lo confermato il quotidiano La Nation. Gustavo Galasso, l’avvocato della famiglia, ha confermato che il padre di Tevez “sta bene”. Non sono ancora stati chiariti i dettagli sui rapitori né sull’eventuale riscatto pagato. L’uomo era stato vittima di un sequestro a Moron, alle porte di Buenos Aires, da parte di tre uomini Lo riferisce la stampa locale, senza chiarire se l’uomo sia stato liberato. Secondo il quotidiano argentino Clarin, il fatto è accaduto questa mattina alle 5, quanto l’uomo era al volante della sua auto, una Volkswagen Vento. La vettura, a quanto pare, è stata poi ritrovata 2 ore dopo nella vicina Villa Devoto. La polizia ha cominciato ad occuparsi del caso dopo la segnalazione della nuora del padre di Tevez, che ha riferito di aver ricevuto una telefonata in cui la informavano che il suocero era stato rapito. Il giocatore juventino sta partendo per l’Argentina per seguire direttamente le trattative.

Per il momento si presume che il padre dell’attaccante della Juventus sia ancora in mano ai rapitori, ma non ci sono conferme da parte della stampa argentina. Non è chiaro neppure se sia già stato pagato un riscatto. Secondo il Clarin ci sarebbero già state due telefonate con altrettante richieste di denaro, anche se non se ne conosce l’entità. Probabilmente, le telefonate sarebbero state due perchè solo in un secondo momento i rapitori si saranno accorti che la vittima era il padre di Tevez e non è da escludere quindi un rilancio sulla cifra per il riscatto. Il quotidiano La Nacion invece, nella sua edizione online, afferma che i rapitori avrebbero chiesto un riscatto “milionario”.