“Il futuro dell’Italia non dipende dalle riforme costituzionali“. Massimo Mucchetti, senatore dissidente Pd, commenta così la lettera che Matteo Renzi ha mandato agli eletti di Palazzo Madama del suo partito richiamandoli al senso di responsabilità nei confronti del ddl Boschi. Sull’apertura del premier su preferenze e soglie di sbarramento della legge elettorale, Corradino Mineo, altro senatore critico nei confronti delle riforme dell’esecutivo, risponde: “Siamo d’accordo sulle preferenze ma resta il nodo del premio di maggioranza previsto dall’Italicum. Non è concepibile che chi prende il 37% può eleggere con dieci voti di scarto il Presidente della Repubblica. Su questo Renzi tace ma su questo vogliamo risposte”  di Annalisa Ausilio