Una Palma d’oro e un film su Lionel Messi ai Venice-Days – Giornate degli Autori 2014. Ecco i “diamanti mediatici” dell’11ma edizione della sezione autonoma veneziana che si terrà al Lido dal 27 agosto al 6 settembre.

Andando per ordine, il vincitore del massimo premio sulla Croisette (2008) risponde al nome del francese Laurent Cantet, che concorrerà tra i 12 titoli della selezione ufficiale con Retour a Ithaque (titolo italiano Ritorno a L’Avana, con cui uscirà nelle nostre sale distribuito da Lucky Red): un film intimo girato nella capitale cubana e la cui ispirazione è nata dall’episodio che Cantet girò per l’opera collettiva 7 Giorni a L’Avana (2012). È invece lo spagnolo Alex De la Iglesia ad aver realizzato Messi, ibrida docu-fiction sul campione di calcio argentino che fuori concorso chiuderà la ricca cine-vetrina guidata da Giorgio Gosetti. È prematuro sapere se il calciatore neo “Pallone d’oro dei Mondiali” brasiliani presenzierà al film a lui dedicato, di certo saranno presenti il regista e Jorge Valdano (campione del mondo argentino) che dell’opera è narratore e autore della sceneggiatura.

Complessivamente, i Venice-Days – Giornate degli Autori di quest’anno offriranno il tradizionale concorso internazionale composto da dodici opere prime/seconde/terze provenienti da tutto il mondo, due pellicole fuori competizione ad aprire (il nuovo lavoro del sudcoreano Kim Ki-dukOne on One) e chiudere (il sopracitato Messi) la kermesse e ben quattro eventi speciali. Tra questi suscita particolare interesse il collettivo a episodi 9×10 Novanta programmato in accordo con la 71ma Mostra veneziana che porta la firma di 10 autori: Marco Bonfanti, Claudio Giovannesi, Alina Marazzi, Pietro Marcello & Sara Fgaier, Giovanni Piperno, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Alice Rohrwacher e Roland Sejko. A ciascuno di loro è stato chiesto di “frugare” con la massima libertà nello sterminato archivio dell’Istituto Luce, rispettando però un vincolo assoluto: il divieto di girare anche un nanosecondo di film. A produrre il progetto è – ovviamente – l’Istituto Luce Cinecittà. Organismo che distribuirà anche il concorrente Patria (uno dei due titoli italiani in concorso quest’anno) di Felice Farina: un excursus drammatizzato attraverso la Storia italiana dal delitto Moro ad oggi, “raccontato” da un operaio, un sindacalista e un impiegato.

A fargli pendant tricolore è I nostri ragazzi, il nuovo lavoro firmato dal regista capitolino Ivano De Matteo: un dramma familiare interpretato da Alessandro Gassman, Giovanna Mezzogiorno, Luigi Lo Cascio e Barbora Bobulova. Farina e Di Matteo si contenderanno con Cantet e un manipolo di ottimi film – almeno sulla carta (spicca tra gli altri la nuova pellicola del francese Christophe Honoré – Metamorphoses) una serie di riconoscimenti, tra cui il nuovissimo e imponente Premio Venice Days di 20mila euro che verrà attribuito da una giuria di 28 ragazzi provenienti dai 28 Stati membri del programma Europa Cinéma, “guidati” e istruiti da un regista Presidente di Giuria e da un tutor, scelto tra i vari direttori di cine-festival internazionali del circuito.

Unico elemento critico da segnalare dell’edizione 2014 è una non trascurabile problematica logistica: “Quest’anno siamo stati esodati dalla Sala Darsena (nb: attualmente in ristrutturazione) e mandati in Sala Perla” ha annunciato Giorgio Gosetti. L’annuncio fa parte di un provvedimento che accanto ai Venice-Days – Giornate degli Autori coinvolge anche la Settimana Internazionale della Critica, ovvero l’altra sezione autonoma/collaterale della Mostra del cinema di Venezia, il cui line up sarà ufficializzato tra un paio di giorni dal direttore artistico in carica Alberto Barbera. Ricordiamo che mentre la Sala Darsena ospita 1.300 spettatori (con la ristrutturazione ne conterrà oltre 1.400) la Sala Perla offre poltrone per circa 450 persone: una perdita non trascurabile di pubblico per le due sezioni collaterali del principale festival cinematografico internazionale in Italia.

9×10 Novanta