Microsoft ha annunciato oggi il suo piano di maxi-ristrutturazione con tagli fino a 18mila posti lavoro. Il colosso del software ha reso noto il piano di semplificazione delle proprie attività e di riallineamento della strategia alla luce della recente acquisizione di Nokia ‘Devices and Services’. Il primo passo è tagliare il surplus: almeno 12.500 posti di lavoro verranno eliminati per via delle sinergie con Nokia, ma il numero dei licenziamenti potrebbe arrivare a 18 mila prima del termine dei lavori. Con una nota, l’azienda americana ha fatto sapere che la prima tornata di licenziamenti riguarderà specializzati e personale di fabbrica. Lo scorso aprile, quando la divisione finlandese è entrata nel gruppo Microsoft, il numero degli impiegati è salito a 127mila, a fronte dei 99mila del 2013. I provvedimenti dovrebbero essere avviati entro il prossimo 31 dicembre e completati entro il 30 giugno 2015.

La riduzione del personale costerà a Microsoft oneri ante imposte fra 1,1 e 1,6 miliardi di dollari nel periodo di interesse delle operazioni di alleggerimento. Nei prossimi tre trimestri l’impero d’informatica fondato da Bill Gates prevede di spendere tra 750 e 800 milioni per costi di fine rapporto (tfr da pagare ai lavoratori licenziati) e una cifra compresa tra 350 e 800 milioni per oneri patrimoniali.