Sul matrimonio allo stadio Ceravolo di Catanzaro con oltre 800 invitati del Capo Ultras e consigliere di Forza Italia, Andrea Amendola, ora – come riporta Il Quotidiano della Calabria – c’è pure l’attività della Digos. Gli inquirenti nei giorni scorsi hanno fatto visita negli uffici del Comune. Sono, infatti, stati acquisiti degli atti. Secondo le ricostruzioni – riporta il giornale calabrese – si tratterebbe del parere di concessione dello stadio per tre anni rilasciato da parte della Giunta Traversa, della richiesta del consigliere-sposo Andrea Amendola e della risposta della società. Un ricevimento contestato dall’opposizione, anche per come poi si è svolta la festa e i toni usati dagli invitati-tifosi. “Non ne possiamo più delle divise blu, del calcio moderno e della pay tv“. A intonare queste frasi era stato proprio il capo degli ‘Ultras 1973‘ del CatanzaroAmendola. Un coro urlato non durante una partita della sua squadra del cuore, ma durante il suo matrimonio con Jessica. E proprio per la sua doppia veste di consigliere e capo ultras, era riuscito a ottenere la concessione all’utilizzo dello stadio comunale Nicola Ceravolo di Catanzaro. Ricordiamo che nessun regolamento prevede l’uso per i matrimoni. Né c’è traccia della delibera consiliare che il sindaco, Sergio Abramo (FI), lo scorso giugno aveva assicurato a ilfattoquotidiano.it che sarebbe arrivata. Il matrimonio si era celebrato sul campo da gioco. Il sindaco Abramo aveva ripetuto come un mantra: “E’ simpatico festeggiare il matrimonio allo stadio. Ci sono anche le telecamere di Sky, speriamo che vincano il premio così si ripagano il matrimonio”  di Loredana Di Cesare e Lucio Musolino

Aggiornato da redazione web il 15 luglio alle 12,30