Ha avuto paura per la sua carriera, ma soprattutto per il suo futuro. Ora il peggio è passato. E al Maracanà tiferà Argentina. E’ un Neymar che non t’aspetti quello che in conferenza stampa racconta gli attimi successivi al fallo del colombiano Zuniga che lo ha estromesso dai mondiali. “Se fossi stato colpito due centimetri più in là oggi forse sarei stato su una sedia a rotelle. E’ stato un momento difficile, ma la vita va avanti”. Neymar scoppia nuovamente in lacrime. E spiega: “Non provo rabbia o odio verso Zuniga, che mi ha chiamato e mi ha detto che non voleva farmi male”. Poi la sorpresa: in finale tiferà Argentina: “Spero che vincano i miei compagni nel Barcellona, Messi e Mascherano“.

Dopo l’umiliante 1-7 contro la Germania a Belo Horizonte, Neymar ha voluto raggiungere i suoi compagni di squadra nel ritiro di Teresopolis. “Perdere o vincere fa parte del calcio, ma di sicuro avremmo preferito perdere in un altro modo. Contro i tedeschi è successo qualcosa di incredibile, di inspiegabile. E’ stato un blackout. Ora faremo di tutto per ridare il sorriso al popolo brasiliano. Non è per una sconfitta, anche se storica,  che dobbiamo abbassare la testa”. Inevitabile una domanda sulle pesantissime dichiarazioni del suo agente, Wagner Ribeiro, che ha definito Scolari “vecchio, str…o e arrogante”: “Non sono d’accordo, ma comunque non intendo parlare di questo”, taglia corto Neymar.

Ora il numero 10 della Seleçao sarà costretto, come i suoi compagni, a seguire da spettatore la finalissima Germania-Argentina: “Auguro buona fortuna a entrambe le squadre, ma la mia preferenza va a Messi e Mascherano, miei compagni di squadra al Barcellona. Per la storia che ha, e perché ha vinto quasi tutto in carriera, Messi meriterebbe di diventare campione del mondo”. Ci mancava solo che Neymar tifasse Argentina: ora il Mondiale del Brasile può davvero definirsi un incubo.