Jean-Claude Juncker, candidato popolare alla Presidenza della Commissione europea, è stato contestato all’incontro con il gruppo della Sinistra unita (Gue) al Parlamento europeo. Barbara Spinelli (L’Altra Europa): “Juncker è contraddittorio, da una parte è critico, vuole abolire la Troika, però dall’altra parte dice che la politica d’austerità è l’unica possibile. Vuole apparire nuovo ma in realtà perpetua le politiche che ci sono state finora”. Pablo Iglesias, leader dello spagnolo Podemos, si dice preoccupato: “Juncker è stato il presidente di un paradiso fiscale come il Lussemburgo, uno strumento per fare gli interessi dei ricchi”. Iglesias attacca anche i compensi ricevuti da Juncker: “15mila euro per due ore di conferenza in Germania quando nel Sud Europa il salario minimo non arriva ai 700 euro al mese”  di Alessio Pisanò