E’ stato estratto il terzo cadavere dall’azienda pirotecnica Paolelli a Tagliacozzo, in provincia dell’Aquila, località San Donano. L’esplosione è stata violentissima, e risultano ancora un disperso. Sul posto squadre di vigili del fuoco hanno estratto due corpi carbonizzato, mentre altre quattro persone sono state ferite e trasportate all’ospedale di Avezzano per ustioni gravi. La massa di calore che si è sviluppata dopo le esplosioni ha provocato anche un incendio nel bosco accanto all’azienda che ha già distrutto oltre un ettaro di macchia. Non è ancora chiaro quante siano le persone coinvolte.

Un finimondo“. Così un testimone che si stava allenando in una palestra a 500 metri dalla fabbrica ha descritto l’esplosione. “Inizialmente due scoppi”, racconta il ragazzo, “poi siamo usciti dalla palestra ed è arrivata la terza esplosione violentissima che ci ha scaraventati a terra”. Questa terza esplosione, ha riferito Pietro Buzzelli, un medico di base in servizio all’Ospedale di Tagliacozzo, a due chilometri dalla fabbrica, “ha creato un violento spostamento d’aria“.

Il sindaco di Tagliacozzo, Maurizio Di Marco Testa, racconta di essere stato il primo ad arrivare insieme ai carabinieri. “Ho visto e sentito il terzo botto: sembrava un terremoto, seguito da una grossa fumata bianca come quella di una bomba atomica“.  Per il primo cittadino “questo non è un incidente, la scena è quella di un campo da bombardamento“.  

L’esplosione è il terzo grave incidente accaduto negli ultimi 15 anni nella Marsica ad aziende che producono fuochi e a un anno di distanza da quella di Città Sant’Angelo, sempre in Abruzzo, costata la vita a cinque persone. Al momento nessuno può avvicinarsi all’area perché sussiste il pericolo di ulteriori esplosioni. Probabilmente sarà necessario l’intervento degli artificieri. Sul posto, in località San Donato, le forze dell’ordine. 

“Sono impensierito per il fatto che questa è la seconda tragedia in un anno in Abruzzo”, ha commentato il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, accorso sul luogo del disastro della pirotecnica Paolelli. “Non essendo il primo caso sono convinto che le Prefetture faranno in modo di predisporre ricognizioni opportune”.