Scriveva lo scrittore livornese Giorgio Caproni nella sua poesia Biglietto lasciato prima di non andar via: “Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare è stato tutto un restare qua, dove non fui mai”. Un sentimento, questo, che avrebbe potuto esprimere qualsiasi italiano all’estero.

Quella di Caproni e dei nostri ragazzi espatriati è la storia di tanti viaggi dentro un unico grande viaggio, quello alla ricerca di sé stessi, che parte da una tappa per rincorrerne altre e tornare, magari, al punto di partenza, alla casa natale o continuare un’odissea infinita, senza meta e senza riposo. Ma portandosi dietro il proprio io, gli amici conosciuti, i luoghi vissuti, e la propria personalità pian piano si modella, intrecciando le radici delle origini con quelle piantate lungo il cammino. 

Chi sono veramente gli expat? Chi si nasconde davvero dietro i numeri dei tanti passaporti che hanno varcato i confini di altre frontiere? Quali sono le identità dei tanti giovani e meno giovani espatriati persi negli infiniti elenchi dell’Aire o nelle indagini statistiche dell’Istat? 

Se i dati diffusi dall’Anagrafe Italiani residenti all’estero ci ricordano che solo nel 2013 oltre 94.000 persone si sono trasferite dall’Italia, quasi il 20% in più del 2012, di fatto questi numeri sono in realtà molto più alti, in quanto solo un italiano su due si iscrive all’Aire. 

Con Shareurope, la prima piattaforma web che permette di socializzare gratuitamente le informazioni di chi è o è stato all’estero con chi invece è in procinto di partire, abbiamo deciso di dare un volto e un luogo a questi espatriati.  Per conoscere più da vicino i volti di tutti gli italiani che hanno vissuto o continuano a vivere al di là dei patrii confini e per dare una reale identità ad un’Italia che fa ormai parte di un disegno europeo, la community di Shareurope ha deciso di dar vita al primo album fotografico online degli italiani all’estero. In questo modo, chiunque abbia potuto sperimentare l’Europa o avesse deciso di trasferirsi in un’altra nazione ha ora la possibilità di caricare la propria foto, dando un nome e un volto al proprio essere espatriato, cervello in fuga o semplicemente un cittadino europeo. 

Se è vero che non sono le nazioni a fare l’Europa, ma la gente che la vive al di là della provenienza, della lingua, del colore della pelle e dell’identità culturale, ora anche i nostri expat hanno un luogo e un hashtag per diventare a tutti gli effetti cittadini europei. 

Se siete italiani che vivono o hanno vissuto in un’altra nazione europea, inviate su Instagram e Twitter una foto rappresentativa di voi e della vostra città di adozione, con l’hashtag #shareurope.
In questo modo entrerete a far parte della grande famiglia degli espatriati e contribuirete a far crescere la storify degli italiani all’estero. 

Collegandovi al sito www.shareurope.it avrete inoltre la possibilità di lasciare il vostro segno, creando un profilo personale e raccontando la vostra storia, le difficoltà e i consigli che potranno essere condivisi con la già numerosa community online.

L’Unione fa l’Europa, diventate anche voi cittadini di #Shareurope.