Sono in camera di consiglio da giovedì 3 luglio i giudici milanesi del processo Mediatrade, ma la sentenza nei confronti di Pier Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e altri 8 imputati, attesa per oggi, slitta, probabilmente a domani pomeriggio. È quanto è stato fatto sapere dalla cancelleria della II sezione penale del tribunale di Milano ai vari difensori. Il presidente del collegio, Teresa Ferrari da Passano, prima di entrare in camera di consiglio con le colleghe, aveva dato disposizioni di informarsi ma non prima del 7 luglio, per questo si era ipotizzato che il verdetto potesse arrivare oggi in giornata. 

Alcuni tra i difensori ipotizzano che, tra domani e dopodomani, arriverà non solo il dispositivo della sentenza ma anche le motivazioni contestuali. Nel corso del processo i pm Fabio e Pasquale e Sergio Spadaro avevano chiesto 3 anni e due mesi di carcere per Pier Silvio Berlusconi, 3 anni e 4 mesi per Confalonieri e per Giovanni Stabilini, Daniele Lorenzano, Gabriella Ballabio e Giorgio Dal Negro, ex manager del gruppo, rispettivamente a 4 anni, 3 anni e 2 mesi, 3 anni e 2 anni di carcere. Chiesti anche, oltre alla confisca di circa 134 milioni di dollari, 3 anni per il banchiere Paolo Del Bue (per lui il reato di riciclaggio dovrebbe essere già caduto in prescrizione) e 5 anni e 4 anni per Paddy Chan Mei-You e Catherine Hsu May-Chun, le due cittadine di Hong-Kong, anche loro imputate di riciclaggio, “attività compiuta – secondo l’accusa – nell’interesse del loro dominus Frank Agrama“, ritenuto ‘socio occulto del leader del Pdl nel processo Mediaset, per il quale la richiesta di pena è stata di 3 anni e 8 mesi. Silvio Berlusconi era stato prosciolto dal gup Maria Vicidomini in sede di udienza preliminare.