Se non è una provocazione, certamente è uno sgarbo istituzionale non di poco conto. La Federazione verdeoro (Cbf) ha deciso di affiancare lo squalificato Thiago Silva al ct Luiz Felipe Scolari per la conferenza stampa alla vigilia della semifinale contro la Germania. Il caso relativo al capitano della Seleçao è montato in giornata, con la decisione da parte del Brasile di fare ricorso contro la squalifica per doppia ammonizione subita nel quarto di finale contro la Colombia.

E’ opportuno ricapitolare la vicenda. Il Brasile è uscito con le ossa rotte dalla sfida contro la Colombia: l’infortunio a Neymar a causa del fallo di Zuniga, non sanzionato con un cartellino da parte dell’arbitro Velasco Carballo, ha fatto infuriare la Federazione verdeoro. I padroni di casa stanno disperatamente cercando di recuperare Thiago Silva, ammonito in situazione di diffida contro la Colombia e dunque squalificato, per la difficile semifinale contro la Germania: da qui la scelta di presentare un improbabile ricorso che si baserebbe sulla presunta involontarietà dell’ex Milan nel commettere il fallo sul portiere dei Cafeteros Ospina. Nel pomeriggio la Fifa avrebbe mostrato tutta la sua irritazione per la decisione della Cbf. In più, a complicare una situazione già tesa, c’è il caso Rodrigo Paiva: il portavoce della Cbf è sotto squalifica di 4 giornate per aver colpito con un pugno Mauricio Pinilla nell’immediato post partita di Brasile-Cile. Nella conferenza stampa di lunedì Scolari sembra essere intenzionato ad avere anche Paiva al suo fianco. Il ct del Brasile si presenterebbe dunque con due squalificati a suo fianco, in aperta polemica con la Fifa. Il massimo organo del calcio mondiale pare infine non aver gradito nemmeno le pressioni dei media sudamericani per orientare la designazione arbitrale: ai brasiliani, infatti, il favorito Howard Webb non piace proprio.