In occasione dei 90 anni dalla sua fondazione nel 1924 l’Istituto Luce apre le porte del suo ricco archivio per una esposizione di sogni e ricordi dell’Italia. La mostra Luce – L’Immaginario Italiano, aperta al pubblico dal 4 luglio al 21 settembre nel Complesso del Vittoriano di Roma, utilizza esclusive immagini, filmati e fotografie, per raccontare la storia del nostro paese nella sua più intima identità.  

“Questa mostra permette la conservazione della memoria ed è un patrimonio ricco per le nuove generazioni. Il grande progetto finale è aprire un museo permanente, in cui rendere visibile questo patrimonio, proseguito poi dalle Teche Rai, un patrimonio straordinario in cui ognuno possa riconoscere se stesso, un pezzo della propria vita o della propria storia. Il materiale è infinito, l’unico problema sono i costi, ma noi ci impegniamo perché queste cose si facciano anche con poche risorse” ha dichiarato il ministro Dario Franceschini in conferenza stampa, aggiungendo che il futuro della mostra sarà anche internazionale, con l’esposizione prevista negli Stati Uniti, in Francia e in Germania nel biennio 2016-2018.  

Ideata e realizzata dall’Istituto Luce-Cinecittà e curata da Gabriele D’Autilia e Roland Sejko, la mostra è vissuta come un flusso continuo di immagini. Grandi pannelli organizzati secondo un ordine tematico – cronologico, ospitano più di 20 schermi che proiettano immagini del passato. Ulteriori pannelli di con testi spiegano il periodo storico e gli avvenimenti fondamentali delle varie epoche protagoniste. 

La parte visiva emoziona attraverso gli sguardi sorridenti ed affaticati dei contadini, lo sconforto dei soldati in guerra, e le ‘pose’ di un Benito Mussolini attore nel proprio personaggio, durante i celebri comizi alla folla. Mentre la narrazione scritta insegna e spiega, nei dettagli, una storia ricca di alti e bassi, di dolore e conquiste, di un paese e di una società forte, ma spesso retorica. “Si vede come il fascismo voleva essere visto. Si racconta la storia così come l’hanno voluta raccontare. La propaganda diventa una forma di messa in scena e il termine ‘immaginario’ nel titolo è intesto come l’ album mentale che ognuno di noi crea, nel momento in cui fruisce di questo materiale” ha spiegato il curatore D’Autilia. Gli italiani hanno conosciuto l’Italia attraverso questi filmati, rendendo l’Istituto Luce fautore dell’opinione pubblica e dei luoghi comuni più diffusi. 

L’Ala Brasini del Vittoriano si è tinta di modernità grazie ad un allestimento accogliente, nel quale il visitatore si muove percorrendo un itinerario organizzato secondo parole-chiave, che portano per mano dagli anni ’20 ad oggi, per conoscere un’Italia che si rivela, si confessa e si denuncia. Dopo alcune stanze speciali, come La Camera delle Meraviglie, omaggio ai viaggi intorno al mondo degli operatori Luce, si arriva ad un’ampia sala centrale. Una piazza interna, nella quale sorgono quattro schermi alti sei metri che giocano con le forme e i colori dei filmati di repertorio, per incantare il visitatore e trasportarlo per pochi minuti in una dimensione onirica. Infine la mostra si chiude al piano superiore con una sezione completamente dedicata al cinema, in cui sfilano centinaia di fotografie di artisti del grande schermo, in scena o dietro le quinte. Il cinema mostrato ma anche vissuto, con ben 4 retrospettive di film, documentari e cortometraggi realizzati dal 1933 al 2013, che saranno proiettati tra i Fori Imperiali, Piazza Santa Croce in Gerusalemme, il Vittoriano e il MAXXI. “Per il visitatore è bello aver da una parte una mostra e dall’altra un film da vedere” ha dichiarato Gianni Canova, curatore delle retrospettive Identità Luce ed Effetto Luce, per le quali ha selezionato oltre 90 film distribuiti nel corso degli anni. 

Info

Costo del biglietto: intero € 6, ridotto € 4. Orario: tutti i giorni 10,30-21,30

La biglietteria chiude un’ora prima. Retrospettiva film e documentari: tutti i giorni alle 11.30 e alle 18.30

Per informazioni: tel. 06/6780664; www.comunicareorganizzando.it e www.cinecitta.com