Il pm Eugenio Fusco, nel corso della sua requisitoria nel processo a carico di Giuseppe Orsi e Bruno Spagnolini (ex ad Finmeccanica e Agusta Westland) per presunta corruzione internazionale e per i quali ha chiesto rispettivamente 6 e 5 anni di reclusione, ha fatto ascoltare una lunga intercettazione ambientale effettuata dai carabinieri del Noe nell’automobile di Guido Haschke (il consulente italo americano accusato di essere l’intermediario delle presunte tangenti pagate dalla controllata di Finmeccanica AgustaWestland per la vendita di 12 elicotteri all’India) tra lo stesso Haschke e il suo socio Carlo Gerosa. Siamo nel marzo del 2012, la notizia dell’inchiesta sulle presunte tangenti è da poco di dominio pubblico. I due parlano di Agusta Westland, di incontri con Spagnolini e dell’opportunità di far sparire documenti scottanti. Cercando di capire quali rischi corrono e Haschke alla fine si tradisce, rivelando il nascondiglio della valigia piena di documenti che aveva “fatto sparire dall’ufficio” e portato a casa della madre  di Alessandro Madron