“E’ difficile essere soddisfatti dalle non risposte del ministro Maurizio Lupi, che neppure riflette sulla opportunità politica”. Alessandro Di Battista (deputato del M5s) così commenta a Montecitorio l’interrogazione parlamentare del Movimento 5 stelle al ministro sulla figura di Ettore Incalza, Capo struttura tecnica di Missione per il ministero dei Lavori Pubblici, arrestato nell’ambito di un’inchiesta della procura di Firenze su appalti e corruzione: “Un anno fa pensavamo che la Casta da abbattere democraticamente, fosse solo quella dei politicanti di professione, invece no: esistono delle eminenze grigie, dei poteri forti, dei controllori di appalti, tra cui l’ingegnere Incalza, che – continua – sono molto probabilmente più pericolosi. Ed il fatto che da trent’anni occupino posti di comando, nonostante le tantissime inchieste, dalle quali Incalza è uscito pulito soltanto grazie all’ex Cirielli o che siano ancora indagati, ci fa capire come funzioni la Repubblica italiana: in cui qualunque opera pubblica nasconde corruzione”. “Oggi il ministro sa che qualcuno ha pagato la casa alla figlia di Incalza e quel qualcuno è lo stesso che la pagò a Scajola. Quando conosci il sistema – conclude Di Battista – capisci chi sono i nemici del bene collettivo. Per Michele Dell’Orco: “Ci sono tutte una serie di ombre su Ettore Incalza che rimango. Incalza, indagato per il Tav di Firenze non può ricoprire un ruolo così delicato. Ci vuole una persona che non abbia nessuna macchia. Il bando di gara che si è aggiudicato? Fu fatto a misura per lui. Noi ci auguriamo che Incalza venga mandato via”  di Manolo Lanaro