“La richiesta di estromettermi dalla commissione Affari Costituzionali è partita dal presidente del Consiglio. Lo ha chiesto a Casini e Casini lo ha fatto. Lui non sa dire di no. Ma io non farò mai il Dudù di Renzi, come Casini”. Sono le sferzanti parole del senatore dei Popolari per l’Italia Mario Mauro, ospite di “Un giorno da pecora”, su Radio Due. L’ex ministro della Difesa il 10 giugno scorso è stato sostituito in commissione Affari costituzionali del Senato con Lucio Romano per il voto sulle riforme costituzionali, perché contrario alle posizioni del governo. E proprio sulla riforma del Senato osserva: “La mia proposta era semplicissima. Vogliamo farli eleggere ‘sti benedetti senatori? Perché in Italia si insiste sempre col nominare le persone senza che i cittadini possano mai esprimersi? Li sostituiamo coi consiglieri regionali, dei quali 1200 sono indagati. Adesso li facciamo senatori, così ottengono l’immunità”. Mauro aggiunge: “Io ho fatto il parlamentare europeo quando si poteva fare anche il parlamentare nazionale. Non veniva nessuno in Parlamento. Quindi, noi stiamo votando il Senato perché diventi un luogo di assenti. Non si raggiungerà il numero legale, non si faranno in modo costruttivo le leggi. Esattamente quello che vuole Renzi”. Il senatore poi sottolinea: “Si sta preparando un’epoca di putinismo. Renzi ha inaugurato una nuova versione del berlusconismo. E il renzismo è la malattia senile del berlusconismo