“Io candidato? Farò delle riflessioni questa settimana, perché non bisogna dimenticare che io ho una Lega Dilettanti e un consiglio con cui dovrò prima parlare e poi fare le dovute valutazioni”. Così il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Carlo Tavecchio – al termine del consiglio federale nella sede romana della Figc che ha discusso la nomina del nuovo ct dell’Italia – ha commentato le voci sulla sua possibile candidatura alla presidenza della Figc al posto di Giancarlo Abete, dimissionario insieme a Cesare Prandelli dopo l’uscita della Nazionale dal Mondiale. Altri candidati? gli viene chiesto. “Non so ancora se lo sono io, non posso sapere gli altri” risponde Tavecchio che aggiunge: “Siamo noti nel mondo per il centro tecnico di Coverciano, abbiamo tecnici preparati, abbiamo avuto Valcareggi, Bearzot, Vicini, bisogna sfruttare questo patrimonio. Fosse per me vorrei che fosse una persona di alto prestigio assistito da giovani”. E, proprio sulle parole di Barbara Berlusconi che ha invitato a dare spazio alla generazione dei 40enni, replica: “Siamo nell’onda della nouvelle vague. Contano i fatti, la federazione è un’associazione di società e tesserati. Saranno loro a decidere chi sarà il presidente e non una gentile signora”. Ai microfoni dei giornalisti ha risposto anche Damiano Tommasi, presidente dell’Assocalciatori: “La cosa importante delle candidature è il programma. Non so se Tavecchio abbia o meno presentato la sua, ma la mia percezione – ha evidenziato Tommasi – è che da qui all’11 agosto ci sarà più di una candidatura“. Demetrio Albertini candidato? “Non so se ci sia la possibilità di un suo ripensamento. E’ difficile entrare nelle scelte personali. In ogni caso la priorità delle componenti tecniche è riportare al centro il progetto sportivo. Dobbiamo capire, anche noi all’interno, che il risultato sportivo deve essere la base su cui costruire l’attività imprenditoriale” conclude  video di Mauro Episcopo