Gli obbligazionisti truffati dal bond “bidone” emesso nel 2009 dalla Banca Popolare di Milano avranno più tempo per accedere alla procedura di conciliazione. Lunedì, infatti, l’istituto oggi guidato da Giuseppe Castagna ha sottoscritto con Adiconsum, Adoc e Federconsumatori un atto modificativo e integrativo del protocollo d’intesa della procedura sul prestito obbligazionario Convertendo 2009/2013 – 6,75%, che provocò perdite a circa 15mila risparmiatori e per il quale gli ex vertici dell’istituto, compreso l’allora presidente Massimo Ponzellini, sono finiti sotto indagine per truffa. Il documento proroga i termini per la presentazione delle domande di ammissione da parte della clientela retail. Non solo: la possibilità di accesso viene ampliata, ad alcune condizioni, anche agli azionisti della banca. Restano esclusi dalla procedura gli investitori istituzionali e professionali, coloro che abbiano sottoscritto in modo autonomo titoli del convertendo tramite Internet e gli azionisti che “non siano stati destinatari di alcuna sollecitazione all’investimento da parte del personale delle banche commerciali del gruppo Bpm”, spiega una nota della banca. L’onere economico aggiuntivo a carico della banca derivante dalla proroga e dall’estensione della procedura dovrebbe trovare copertura “nell’importo residuo del fondo già accantonato nel bilancio al 31 dicembre scorso”. All’atto hanno già comunicato di voler aderire Acu – Associazione Consumatori Utenti, Adusbef, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Movimento Consumatori.

Alla procedura di conciliazione, che rimane gratuita per tutti coloro che decideranno di avvalersene, potranno accedere gli azionisti Bpm (persone fisiche) che tra il 15 giugno e il 15 luglio 2009 abbiano esercitato in tutto o in parte i diritti di opzione su obbligazioni del convertendo loro assegnati automaticamente. O che abbiano acquistato, e successivamente esercitato, nuovi diritti di opzione su obbligazioni del convertendo, a integrazione di quelli loro assegnati. Porte aperte anche per i clienti retail che non abbiano già aderito alla procedura e che nel periodo compreso tra il 7 settembre e il 30 dicembre 2009 abbiano sottoscritto obbligazioni del convertendo presso una filiale del gruppo Bpm, comprese le ex Banca di Legnano e CR Alessandria e la Banca Popolare di Mantova. 

Per partecipare alla procedura si dovrà compilare un apposito modulo di adesione che sarà disponibile da settembre sui siti internet del gruppo Bpm e delle associazioni aderenti e nelle loro sedi. Il modulo dovrà essere poi presentato presso una filiale della banca oppure inviato con lettera raccomandata alla Segreteria tecnica convertendo, Banca Popolare di Milano, Galleria De Cristoforis, n. 7/8, 20121 Milano, oppure con l’assistenza di un’associazione dei consumatori a scelta. Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 settembre e fino al 30 settembre 2015.

Un’apposita commissione di conciliazione (composta pariteticamente da un esponente della Bpm e da uno dell’associazione dei consumatori indicata dal cliente nel modulo di adesione) procederà all’analisi dei singoli casi e, se ci saranno i presupposti, formulerà al cliente o all’azionista una proposta di conciliazione. In caso di accettazione, il pagamento della somma pattuita è previsto entro trenta giorni lavorativi dalla data di ricevimento della suddetta accettazione da parte della Segreteria tecnica convertendo. Se la proposta non dovesse invece essere accettata, il cliente o l’azionista avrà piena libertà di adottare altre iniziative.