I parlamentari sono in fibrillazione: e se approfittano della riforma del Senato per toglierci l’immunità? Già ce n’è rimasta poca: intercettazioni, perquisizioni e arresti (art. 68 Cost.), altro che i bei tempi, quando potevamo dire al pm che ce l’aveva con un nostro associato: “Scordatelo, questo non si processa; la persecuzione giudiziaria è da sempre strumento di lotta politica”.

Storicamente hanno ragione. L’immunità parlamentare nasce nel 1215, con la Magna Charta: nessuno può essere giudicato se non da un Tribunale di suoi pari. Così il Re, che ce l’aveva con il Parlamento che ne limitava i poteri, se la prendeva nella giacchetta. Oggi però è un po’ più difficile. Il Re non c’è più e, se ci fosse, non avrebbe l’autorità per incriminare, arrestare, condannare. Per queste cose ci sono i pm e i giudici. Che però – dicono le povere vittime – hanno cominciato ad avercela con noi dal 1990, la mai abbastanza vituperata Mani Pulite. Vituperata ma “pulita”. Denunce calunniose e persecuzioni giudiziarie non sono emerse; diversamente qualcuno in galera per il reato di cui all’art. 368 cp ce lo avremmo avuto. Invece tutti condannati per corruzione et similia. Poi, ovviamente, di prigione non se n’è parlato per nessuno: tutti prescritti, condizionalmente sospesi, affidati in prova etc. E, da allora a oggi, è sempre andata così. Però la possibilità che un pm antropologicamente diverso inizi indagini temerarie c’è. Vero, poi giudici equi assolveranno; ma i danni degli arresti e delle intercettazioni che svelano le più intime intimità dell’innocente sono incalcolabili e irrisarcibili. Non c’è somma che basti (per questo stanno “migliorando” la legge sulla responsabilità dei giudici).

Serve un giudizio preventivo che escluda la persecuzione. Ma anche questo non basta più, dobbiamo essere sicuri che ci siano elementi concreti per consentire che un confratello soffra le pene dell’indagine. Il filtro ci sarebbe, è il gip, lo fa per tutti i cittadini, tutti i giorni. Non basta, lo sanno tutti che i gip sono appiattiti sui pm, vogliamo qualcosa di più: l’immunità e il controllo del Parlamento. Ma, se il gip non basta per Voi Parlamentari, perché dovrebbe bastare per i cittadini comuni? Sareste Voi – come si dice – figli dell’oca bianca e – tutti gli altri – i pulcini neri? E poi l’art. 102 Cost. vieta i giudici speciali, divieto che è la logica conseguenza dell’art. 3 Cost, tutti i cittadini sono uguali …; ma Voi questo articolo lo conoscete bene, vi è venuto a noia a furia di sentirvelo ricordare.

Comunque facciamo una cosa, proprio perché la vostra funzione è così delicata e soggetta a invidie, pregiudizi e calunnie. Vi diamo una garanzia in più. Non proprio il parlamentare-controllore-amico, anzi associato, come volete Voi. Questo non sta bene. Sempre la magistratura deve occuparsi di reati, sempre un giudice deve controllare l’operato del pm; altrimenti che ne facciamo della Costituzione? Però, per Voi, costruiamo un Giudice di lusso: una sezione istruttoria specializzata presso la Corte di Cassazione. La Corte, non la Procura Generale presso la Cassazione. Quelli sempre pm sono, magari sono disturbati mentalmente anche loro. Per Voi, solo gente seria, al massimo livello. Se la Cassazione dice che c’è persecuzione e che elementi concreti per procedere non ci sono, potete stare tranquilli.

In caso contrario, beh, qualche mela marcia c’è sempre, in ogni ambiente. Due o tre ce ne saranno anche tra Voi.

Il Fatto Quotidiano, 27 giugno 2014