È di questi giorni la notizia della abolizione delle (sole) sedi distaccate dei Tar. Sette sedi periferiche, in cui militano un pugno di magistrati Tar, che ben possono essere accorpate con le sedi principali. In quasi tutte le sedi distaccate i magistrati non superano la decina, con un evidente spreco di risorse: affitti, personale, auto, autista, bollette, ecc. Tutto questo, come ho più volte detto, per consentire ai magistrati Tar di fare ben due udienze (due!) al mese!  È ovvio che il disagio per gli avvocati del luogo sarebbe minimo: davvero non ci si può spostare due volte al mese da Brescia a Milano? E da Reggio Emilia a Parma o da Latina a Roma? O, ancora, da Salerno a Napoli? Il tutto, poi, considerando che le procedure (deposito atti, ritiro, visione) ormai sono quasi tutte informatizzate e il problema della distanza, quindi, non si porrebbe nemmeno.

E, quanto ai magistrati, si è detto che vi sarebbero costi perché le sedi attuali non sono in grado di accogliere i magistrati delle distaccate. Ho fatto il giudice Tar per quasi un decennio (fino al 2012) e ho visto molte sedi: le stanze dei giudici sono quasi sempre vuote, perché i giudici lavorano a casa, spesso in città lontane. È sufficiente mettere le udienze in giorni diverse, così sia l’aula che le stanze sarebbero libere. E, anche se fossero nello stesso giorno, perché i giudici Tar non potrebbero dividere la stanza con un collega, visto che ci vanno solo due volte al mese? Non sanno forse che i loro colleghi della magistratura ordinaria dividono frequentemente la stanza con altri colleghi e, addirittura, sono costretti a tenerci le udienze perché non c’è un’aula vera e propria a disposizione?

Piuttosto, nell’abolire le sedi distaccate ci sono altri vantaggi che non possono essere trascurati. Le sedi periferiche accentrano infatti il potere di decidere le cause su tutte la amministrazioni pubbliche di quel territorio in mano a pochissimi magistrati. Anche i Tar, abbiamo purtroppo visto, non sono indenni da fenomeni corruttivi. Ed allora, non è forse meglio “spalmare” il potere decisori su un numero di magistrati maggiore, come accadrà con l’accorpamento, evitando accentramento di poteri?

Insomma, se si deve trarre una conclusione, Renzi a mio avviso ha imboccato la strada giusta, anche se – si spera – sia solo l’inizio di un percorso di riforma: questa è una mini-riforma che porta risparmi e vantaggi, ma che è ancora troppo poco. Peraltro è proprio su questi futuri fondamentali interventi (accorpamento dell’intera giustizia amministrativa, abolizione totale delle cd propine degli avvocati di Stato, ecc.) che si gioca e si giocherà la credibilità del Governo e, quindi, le elezioni future: è sotto gli occhi di tutti come, dopo che il Governo ha iniziato a “fare” qualcosa in questo senso, i voti del PD siano decollati.

Evidentemente chi ha legittimato ex post questo Governo con il proprio voto è proprio questo che vuole.