È il mondiale delle eliminazioni illustri e delle grandi sorprese. Perché alla vigilia del torneo nessuno, ma proprio nessuno, poteva immaginarsi un ottavo di finale tra Grecia e Costa Rica, con la Spagna campione di tutto e l’Italia vicecampione d’Europa a casa al primo turno. Ma il campo non ha mentito: chi è andato avanti, lo ha meritato. E se le grandi (con l’eccezione forse della sola Olanda) non hanno convinto pienamente, tutto può ancora succedere. Al termine della fase a gironi, i Mondiali di Brasile 2014 si presentano come una delle edizioni più incerte degli ultimi tempi.

LA CADUTA DEGLI DEI – Per conoscere chi scriverà il suo nome sulla coppa, bisognerà attendere ancora qualche settimana. Di certo, possiamo già dire che i Mondiali 2014 verranno ricordati anche, forse soprattutto, per la fine dell’irripetibile ciclo delle Furie Rosse, prese a sberle dall’Olanda e finite dal Cile. Il tonfo è stato fragoroso, ricostruire non sarà semplice. Ma in Spagna possono consolarsi con tanti piccoli fenomeni (come quelli dell’Under 21 campione d’Europa) che garantiscono il futuro. Molto peggio sono messe le altre big che hanno già fatto ritorno a casa. E fra queste c’è l’Italia, sprofondata nel caos tecnico e dirigenziale dopo la sconfitta con l’Uruguay, con le dimissioni contemporanee di Prandelli e Abete. Sembrerebbe confermato al suo posto, invece, Roy Hodgson, nonostante la sua Inghilterra abbia fatto una figura più modesta di quella degli azzurri. Completa il quadro delle grandi deluse il Portogallo: con un attacco storicamente spuntato, e un Cristiano Ronaldo a mezzo servizio, la squadra allenata da Bento è apparsa davvero poca cosa.

LE GRANDI STENTANO, OCCHIO ALLE SORPRESE – La Germania che ha umiliato 4-0 il Portogallo all’esordio è invece una delle principali candidate alla vittoria. Ma dopo il debutto, la macchina tedesca si è inceppata col Ghana, e ha piegato solo nel finale gli Stati Uniti. È una costante del torneo: le big, anche se vincono, non convincono. Sono ancora tanti, ad esempio, i dubbi sul Brasile, padrone di casa, favoritissimo per tutti i bookmaker: ma in difficoltà contro la Croazia (salvata da un rigore inesistente) e bloccato dal Messico. L’Argentina ha superato il girone a punteggio pieno, ma ha faticato contro il modesto Iran. Meglio ha fatto la Francia, fermata dall’Ecuador solo a qualificazione acquisita, in un girone comunque poco probante. Per questo l’unica ad aver superato a pieni voti il primo turno è l’Olanda: Van Gaal ha messo su il giusto mix di campioni e giovani emergenti, fantasia e accortezza tattica. Occhio, però, alle sorprese: con nove punti si è qualificato anche il Belgio, che finora ha giocato male ma vinto sempre. E la magnifica Colombia, tutta dribbling e allegria. I Cafeteros potrebbero essere davvero la rivelazione del torneo.

FAVOLA COSTA RICA, ALGERIA E GRECIA – Ci sono squadre, invece, che a fine giugno hanno già vinto il loro mondiale. È il caso di Costa Rica, Algeria, Grecia: minuscoli Paesi, giganti sul campo in Brasile. I centroamericani, alla vigilia pronosticati come cenerentola nel girone di ferro dell’Italia, hanno eliminato Italia e Inghilterra, eguagliando il primato di Italia ’90. Stavolta potrebbero spingersi ancora più avanti. Agli ottavi, infatti, troveranno la Grecia, che per la prima volta in un mondiale è riuscita a superare il primo turno. E una prima assoluta è anche quella dell’Algeria, che ieri sera ha riscritto la storia del proprio calcio con il pareggio contro la Russia. Sono loro le favole di questo mondiale.

TOP AMERICA, FLOP EUROPA – Fin qui, una grande differenza oltre a schemi e giocatori l’hanno fatto le condizioni climatiche e ambientali: ritmi bassi, poco pressing, tanti gol. Un contesto che sembra privilegiare le nazionali provenienti dal continente americano: agli ottavi ci saranno cinque sudamericane, e addirittura tre nazionali del Centro-Nord America (Usa, Messico e appunto Costa Rica), un record assoluto. Decisamente più in difficoltà l’Europa, che porta alla seconda fase solo sei squadre (mai così poche negli ultimi vent’anni). In chiaro scuro, infine, la prestazione dell’Africa, che qualifica agli ottavi due squadre (Nigeria e Algeria), miglior risultato dal 1986. Complessivamente, però, le squadre africane sembrano in fase involutiva rispetto al passato, come dimostrano le disastrose prestazioni (anche dal punto di vista comportamentale) di Camerun e Ghana.

OTTAVI SCONTATI? – Finita la prima fase, i Mondiali si prendono solo un giorno di tregua. Da domani si ricomincia con gli ottavi di finale. E l’uscita prematura di alcune “big” toglie un po’ di pepe al primo turno ad eliminazione diretta. I match più combattuti dovrebbero essere Colombia- Uruguay, e quello fra le rivelazioni Grecia-Costa Rica. Sulla carta, le altre sfide sembrano abbastanza indirizzate. Ma i pronostici sono fatti per essere smentiti. Tante favorite sono già andate a casa, le sorprese in Brasile sono appena cominciate.

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