E’ l’Algeria a strappare il pass per gli ottavi di finale: le Volpi del Deserto bloccano la Russia sull’1-1 e si confermano dunque al secondo posto del girone H. A Curitiba gli uomini di Capello passano in vantaggio già al 6′ con una splendida zuccata di Kokorin, ma al 60′ Slimani timbra di testa il pareggio sfruttando un erroraccio di Akinfeev: la formazione di Halihodzic se la vedrà ora con la Germania (match in programma a Porto Alegre il 30 giugno).

La Russia si schiera con un modulo offensivo e prova a spingere fin da subito: la manovra della squadra di Capello è rapida e penetrante, al 6′ Kombarov effettua un magnifico cross dalla sinistra e Kokorin indovina il colpo di testa vincente, che illude i tifosi dell’est. Gli africani accusano il colpo e iniziano a sbagliare parecchio: al 14′ è Brahimi a caricarsi la squadra sulle spalle, ma la sua giocata in fascia destra non porta a granchè. Kerzhakov e Kokorin sono come sempre gli uomini più pericolosi dei russi, ma con il passare del tempo i ragazzi di Halihodzic si caricano e alzano il proprio baricentro: il destro di Shatov al 26’ è solo una fiammata, l’Algeria prende il comando delle operazioni grazie all’ottimo lavoro di Djabou ma manca la giusta precisione al momento dell’ultimo passaggio. Gli africani chiudono il primo tempo in avanti (occasioni per Brahimi e Slimani) ma Akinfeev non corre grossi pericoli.

In avvio di secondo tempo la Russia spreca una sorta di match point, quando Samedov (sbucato in area dopo una bellissima combinazione con un compagno) si fa chiudere lo specchio della porta da M’Bohli. In questo spezzone di gara gli uomini di Capello, trascinati da un Kerzhakov a tratti incontenibile, sembrano sul punto di archiviare la pratica, ma al 60’ Akinfeev combina l’ennesimo pasticcio di questo Mondiale e l’Algeria pareggia: punizione di Brahimi dalla sinistra, il portiere sbaglia tutto in uscita e per Slimani, piazzato sul secondo palo, è un gioco da ragazzi segnare di testa. Un minuto dopo M’Bohli non restituisce per poco il favore parando malissimo il destro di Denisov, ma al 64’ Djabou (gran partita la sua) chiama all’opera Akinfeev dopo un’ottima azione personale. Capello manda in campo Dzagoev nel tentativo di aumentare la fantasia, ma è sempre Kerzhakov il giocatore più pericoloso (diagonale centrale al 70’). Nel finale la Russia è palesemente stanca e perde diversi palloni: l’Algeria, con saggezza, alterna i falli con le ripartenze, inoltre si arrocca bene quando c’è da difendere e M’Bohli non deve sudare freddo. Finisce dunque 1-1 dopo quattro minuti di recupero: descrivere a parole la gioia dei calciatori africani e dei numerosi tifosi sugli spalti è impossibile.