“Ingiusto sarebbe tagliare gli investimenti sulla produzione nazionale: l’abbiamo capito e stiamo tentando di mantenere – se non accrescere – il budget accordato per il 2014, che è stato di 60 milioni di euro”. Così l’ad di Rai Cinema Paolo De Brocco rassicura l’industria cinematografica tricolore, parzialmente presente oggi alla presentazione romana del listino di 01 Distribution (l’ala distributiva della consociata Rai) per la nuova stagione al cinema. Forte di svariati premi internazionali (tra cui spiccano il Leone d’oro a Venezia per Sacro GRA di Gianfranco Rosi e il Gran Prix a Cannes per Le meraviglie di Alice Rohrwacher), la cinecostola dell’emittente pubblica ha non ha nascosto le “difficoltà economiche in cui versiamo, ma pur di garantire protezione al cinema nazionale abbiamo deciso di tagliare drasticamente sull’offerta straniera”. E il “taglio” è evidente, a giudicare dai 18 titoli che vedremo nel primo semestre (tra autunno 2014 e inverno 2015) sul grande schermo: 15 italiani e 3 stranieri. “Tra 2013 e 2014 Rai Cinema ha contribuito a realizzare 100 film, tra cui 35 opere prime e seconde per un investimento totale di 100 milioni di euro” ha continuato a spiegare De Brocco fornendo anche i dati della distribuzione, arrivata al 2° posto “solo dopo il gigante Warner Bros” con una quota di mercato del 15,3% corrispondente a un incasso di 44,4 milioni di euro.

Il nuovo listino è eterogeneo con l’ovvia inclinazione a favorire la commedia, che – ça va sans dire – profuma di incassi. Si va da autori come Gabriele Salvatores (il suo fantasy per famiglie Il ragazzo invisibile è la punta di diamante natalizia, che “sostituisce quest’anno la solita commedia…”) all’atteso biopic su Leopardi di Mario Martone (Il giovane favoloso con Elio Germano nei panni dell’immenso poeta), assai papabile per il concorso alla 71ma Mostra veneziana, passando per il maestro Ermanno Olmi, il cui Torneranno i pirati pure probabilmente vedremo al Lido ma fuori competizione. Ed ancora “l’americano” Gabriele Muccino con un nuovo mèlo strabordante di star hollywoodiane (Russell Crowe, Amanda Seyfried, Diane Kruger, Jane Fonda) dal titolo Fathers and Daughters nonché un mistery firmato dal veterano Pupi Avati (Un ragazzo d’oro) con Scamarcio e la diva Sharon Stone. E se la prima parte della stagione “chiuderà” con i probabili a Cannes 2015 Matteo Garrone (al suo esordio in lingua inglese con il kolossal in costume Tale of Tales) e Nanni Moretti (Mia madre con la Buy, se stesso e John Turturro), grande spazio è dato – si diceva – alle commedie, guidate e scritte da “garanti” quali Massimiliano Bruno (Confusi e felici con Bisio, Giallini, Foglietta, Minaccioni e Caterina Guzzanti), Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre & Luca Vendruscolo (Ogni maledetto Natale con Mastandrea, Giallini, Pannofino, Morante, Caterina e Corrado Guzzanti), Riccardo Milani (Scusate se esisto con la moglie Paola Cortellesi e Raoul Bova), Alessandro Siani (Si accettano miracoli interprete assieme a Fabio De Luigi) e Paolo Genovese con un work in progress. Tra i dramedy da segnalare I nostri ragazzi di Ivano De Matteo con il quartetto Gassman, Mezzogiorno, Lo Cascio e Bobulova. Non manca l’animazione con un nuovo episodio delle Winx (Il mistero degli abissi del vate della Rainbow production, Iginio Straffi) e sul fronte internazionale in programma due francesi (il dramma The Search del regista di The Artist, Michel Hazanavicius visto quest’anno in concorso sulla Croisette e la nuova commedia di Nakache & Toledano – quelli di Quasi amici – dal titolo Samba) e il sequel del franchise comico americano, Scemo + Scemo 2 con Jim Carrey & Jeff Daniels.

Due le tendenze evidenti a “scatola chiusa”: una certa insistenza a raccontare storie di famiglie (il grande tormento all’italiana..) e all’uso (anzi, abuso) di alcuni attori, su tutti Marco Giallini, Raoul Bova e Caterina Guzzanti. Il rischio è di confonderli/ci tra un film e l’altro, ma così procede il nostro cinema, sempre pronto a “rassicurarci” come mamma Rai insegna.