“Ciro non era un facinoroso, era un ragazzo bello, giovane e pieno di felicità“. Il giorno della morte di Esposito i familiari rimangono in silenzio e a parlare è don Mariano, cappellano dell’Ospedale Cristo Re di Roma e amico della famiglia del tifoso napoletano. “Questo ragazzo – prosegue il sacerdote – è venuto sulle sue gambe, per una serata di sport, e torna in una bara. Il suo corpo è stato portato all’Università La Sapienza per gli esami del caso, domani speriamo di riportarlo a Napoli. La famiglia si è sentita abbandonata dalle istituzioni? Forse, ma sono una piccola parte: il grande cuore di Roma ha risposto bene. Il calcio e i cittadini di Roma non c’entrano: è stato solo un atto di barbarie e di stupidità”  di Tommaso Rodano