Galeotta fu una consulenza a un’architetta alla quale è legato da vincoli di amicizia sottolineati dalla Procura di Napoli durante le indagini. Una consulenza che è costata a Tommaso Sodano, vice sindaco di Napoli con delega all’Ambiente ed ex parlamentare di Rifondazione Comunista, una richiesta di rinvio a giudizio con le accuse di abuso d’ufficio e falso.

La vicenda riguarda la gestazione di un progetto finalizzato a ridurre le emissioni inquinanti a Napoli, accompagnato da una campagna di informazione collegata alla questione del risparmio energetico. Il progetto, del costo di 49.973 euro, venne affidato a un dipartimento dell’Università di Bergamo guidato dall’architetta Maria Cristina Roscia. Secondo i pm Ida Teresi e Danilo De Simone, ciò avvenne attraverso una violazione di legge: senza gara pubblica.

La difesa di Sodano, curata dall’avvocato Francesco Picca, sostiene che il progetto, scorporato dai costi di Iva, è inferiore ai 40.000 euro e quindi consente un incarico diretto: “Questa contestazione – spiegò l’avvocato nei mesi scorsi a ilfattoquotidiano.it – attiene a un solo incarico tra i diversi affidati dal medesimo provvedimento a più dipartimenti universitari, firmati dal funzionario comunale e non certo dall’assessore per importi che comunque non prevedevano l’indizione di una gara”.

L’inchiesta della Procura partenopea ha affrontato una serie di presunte irregolarità nella gestione degli affari e degli atti amministrativi del Comune di Napoli, e si fonda su numerose intercettazioni telefoniche. Nei guai è finita anche l’ex assessore comunale allo Sport Pina Tommasielli. Anche per lei c’è una richiesta di rinvio a giudizio. Le accuse vanno dalla truffa al peculato. La prima ipotesi di reato riguarda la cancellazione di alcune multe fatte al cognato Franco Gaudieri, magistrato del Tar e sindaco di Villaricca (totalmente estraneo alle indagini), per la violazione degli accessi alla ztl di Napoli. La seconda ipotesi di reato è relativo all’assegnazione a conoscenti di alcuni biglietti omaggio per lo stadio San Paolo, estratti tra le migliaia riservate agli studenti napoletani ai quali l’assessorato aveva dedicato un progetto ad hoc. Nei prossimi giorni l’ufficio del Gip fisserà la data dell’udienza preliminare.