E’ Natal l’ultima tappa del Mondiale per l’Italia. All’Arena das Dunas gli azzurri di Prandelli perdono 1-0 contro l’Uruguay e sono eliminati. Agli ottavi passano la Celeste di Tabarez e la Costa Rica, quest’ultima come prima classificata del Girone D. A condannare gli azzurri è un colpo di testa di Godin all’81’. Partita drammatica. Balotelli, nervosissimo e ammonito nel primo tempo, viene lasciato negli spogliatoi da Prandelli all’intervallo. Espulso Marchisio al 58′, nel finale non visto un morso di Suarez ai danni di Chiellini.

LE PAGELLE

ITALIA

Buffon 7 Merita il voto più alto perché è lui a tenerci in corsa fino all’81’. Tre parate da fuoriclasse, in particolare quella su Suarez nel secondo tempo. La sua avventura azzurra, probabilmente, si chiude nel peggiore dei modi: ma lui si dimostra sempre il migliore
Barzagli 6 Offre il solito contributo in termini di attenzione difensiva, anche se la sua condizione fisica appare deficitaria. In ogni caso Dio ce lo conservi, al momento dietro di lui c’è il vuoto
Chiellini 5 Sembra lui il maggior responsabile in occasione del gol di Godin. Si perde la marcatura sul blocco e quando cerca di recuperare lo stopper uruguaiano gli ha già preso il tempo. Per il resto, sembra sempre un Chiellini poco lucido, offuscato dal duello con Cavani e da quello, ancor più spigoloso, con Suarez
Bonucci 5 Buona gara, ma condivide con Chiellini la responsabilità sul gol di Godin. L’Uruguay fa blocco a tre e lui rimane incatramato, lasciando saltare il difensore dell’Atletico. Errore che pesa
Darmian 6 Insieme a Verratti è l’unica sorpresa positiva dei nostri Mondiali. Contro l’Uruguay spinge poco ma copre bene e ci mette tutta l’energia a sua disposizione. Non sarà un fenomeno, ma su di lui si può contare
De Sciglio 5.5 Timido per tutta la gara, l’infortunio e l’inattività lo hanno condizionato. Spinge solo nel concitato finale e mette in mezzo dei buoni palloni, ma non c’è nessuno pronto a sfruttarli. Regala lui l’angolo del gol
Pirlo 6 Le poche, pochissime opportunità azzurre nascono sempre dai suoi piedi. Che la sua esperienza in Nazionale si chiuda con un’eliminazione al primo turno è un’ingiustizia, ma il calcio a volte è la cosa più crudele del mondo
Marchisio 4.5 Lascia in dieci l’Italia per via di un’ingenuità clamorosa. Certo, forse il fallo non era da rosso: ma perché entrare così sullo stinco di Arevalo Rios? Anche prima la sua prova non era stata granché
Parolo 5.5 Prandelli gli chiede un lavoro al di là delle sue possibilità. Ci mette il cuore ma i dubbi sull’efficacia del cambio con Balotelli restano
Verratti 6.5 Esce lui e l’Italia crolla. Per 75 minuti era stato il migliore degli azzurri, lucido e bello da vedere. Ha personalità da vendere e il futuro è suo: restano legittimi dubbi sulla sua tenuta fisica, non regge mai una partita intera
Motta 5.5 Entra e dopo cinque minuti l’Italia prende gol. Prova a regalare un sussulto con qualche tocco di fino nell’infruttuoso assalto finale
Cassano 5 Situazione difficile, non riesce a muoversi da prima punta e a dare respiro alla manovra azzurra. Prova a mettere lucidità nell’assalto finale, ma ormai è troppo tardi
Immobile 5 Tutta l’Italia lo invoca, Prandelli lo mette, lui non ripaga la fiducia. Non riesce ad integrarsi con Balotelli nella prima frazione, cresce nella ripresa ma nel momento in cui l’Italia ha più bisogno di lui esce per crampi
Balotelli 4 Fallimento totale. Ormai non resta nemmeno più la speranza che l’ennesima delusione lo cambi. Immobile (l’aggettivo, non il compagno di reparto) per 45 minuti, con un intervento folle si becca il giallo. Prandelli lo toglie a fine primo tempo: discutibile è l’inserimento di Parolo, non la legittimità della sostituzione

All. Prandelli 4 All’Europeo la sua Italia aveva incantato per proposte di gioco e cambio di mentalità. Nella partita che vale una carriera, dietro la spinta di un’intera nazione, sconfessa sé stesso e cambia modulo. Forse era questo l’unico modo per uscire indenni dalla sfida con l’Uruguay, lo puniscono gli episodi. Ma la spedizione azzurra in Brasile è un disastro, dalle cervellotiche convocazioni fino ai cambi odierni

URUGUAY

Muslera 6 L’Italia lo impensierisce solo una volta, con la punizione di Pirlo nel primo tempo. Non dimostra sicurezza, ma per stavolta può bastare
Godin 8 L’uomo dei gol decisivi. La sua stagione incredibile recita: rete che vale la Liga contro il Barcellona, rete che stava per valere la Champions contro il Real, rete che vale gli ottavi al suo Uruguay. E dietro è un mostro, Balotelli e Immobile non gli fanno nemmeno il solletico
Gimenez 7 Il futuro è suo. Roccioso ma tencico quanto basta, a 19 anni affianca Godin e prende la pesante eredità di Lugano, che in Uruguay è una leggenda. Il successo di Tabarez è imperniato sulla coppia difensiva
Caceres 6.5 L’arma segreta è la sua duttilità, in Italia abbiamo imparato ad apprezzarla. L’Uruguay parte a tre e lui non ha problemi, quando c’è da spingere lo fa con buona abnegazione
M. Pereira 6 Meglio l’Uruguay con lui che con Lodeiro. Si piazza a destra e riesce ad impensierire De Sciglio in più occasioni: da una di queste nasce il corner del gol
Gonzalez 6 E’ l’emblema dell’Uruguay: sostanza, cuore e poco altro. Il centrocampista della Lazio gioca una gara discreta, gli episodi danno ragione alla sua squadra
A. Pereira 5.5 Si annulla con Darmian per 45 minuti, tiene la sua posizione e quando viene avanti non crea grattacapi. E’ il primo che Tabarez pensa di sostituire con la superiorità numerica
Rios 6 Fa il suo sporco lavoro e lo fa bene. Tanta sostanza in mezzo al campo: l’unica cosa che può garantire, perché i piedi sono quelli che sono
Rodriguez 7 Tiene in apprensione Darmian per tutta la gara e da un suo scambio con Suarez nasce una delle più grosse occasioni della gara. Moto perpetuo, il suo inserimento nella seconda gara ha contribuito a cambiare l’Uruguay
Ramirez 6 Sua la pennellata dalla bandierina per la testa di Godin. La firma sul Mondiale dell’Uruguay l’ha messa
Lodeiro 5 Si rende pericoloso solo una volta ma trova Buffon sulla sua strada. Poco incisivo, non riesce a mettere in mostra le sue qualità tecniche
Stuani 5.5 E’ la mossa di Suarez per cambiare la gara una volta conquistata la superiorità numerica: con il suo ingresso non cambia granché, ma riesce a dare ampiezza alla manovra
Cavani 6 In questo Uruguay dovrebbe essere Suarez a cantare, a lui tocca portare la croce. Si sacrifica in fascia, nel primo tempo a volte fa addirittura il mediano. Ora, con la probabile squalifica di Suarez, inizia un nuovo Mondiale
Suarez 3 Voto al gesto, non al giocatore. Un fuoriclasse del genere non può permettersi queste figure, soprattutto se è la terza volta in carriera che gli capita. La sua gara, prima e dopo, è discreta e nulla di più: si costruisce e si mangia un gol a tu per tu con Buffon

All. Tabarez 6.5 Alla fine ha ragione lui, per carità. Ma è la fortuna a tenere in corsa un Uruguay bruttino: imposta la gara in difesa pur dovendo vincere, gli episodi gli danno ragione. Ma senza Suarez sarà dura fare strada

IL TABELLINO

ITALIA-URUGUAY 0-1
MARCATORE: 81′ Godin (U).
ITALIA (3-5-2): Buffon 7; Barzagli 6, Bonucci 5, Chiellini 5; Darmian 6, De Sciglio 5,5, Marchisio 4,5, Pirlo 6, Verratti 6,5 (75′ Motta 5,5); Balotelli 4 (46′ Parolo 5,5), Immobile 5 (71′ Cassano 5). A disp.:  Perin, Sirigu, Abate, Paletta, Aquilani, Candreva, De Rossi, Cerci, Insigne. All.: Prandelli 4.
URUGUAY (4-4-2): Muslera 6; Caceres 6,5, Gimenez 7, Godin 8, Gonzalez 6; Lodeiro 5 (46′ Pereira 6), Pereira 5,5 (63′ Stuani 5,5), Rios 6, Rodriguez 7 (78′ Ramirez 6); Cavani 6, Suarez 3. A disp.:  Munoz, Silva, Coates, Fucile, Lugano, Gargano, Perez, Forlan, Hernandez. All.: Tabarez 6,5.
ARBITRO: Marco Rodriguez 4.
NOTE: Espulso: Marchisio (I) al 60′.
Ammoniti: Balotelli, De Sciglio (I), Muslera, Rios (U).
Angoli: 3-2. Rec.:  pt 4′, st 7′.