Trecentocinquanta lavoratori della società ‘Milano 90 srl‘ che prestano servizio presso i palazzi in affitto alla Camera di proprietà dell’immobiliarista Sergio Scarpellini (che dal 1998 dà in locazione a Montecitorio tre palazzi nei pressi della Camera dove sono ospitati gli uffici dei deputati), per effetto dei tagli ai costi della politica perderanno il posto di lavoro”. Questa la denuncia degli stessi lavoratori durante una conferenza proprio alla Camera. “E’ inconcepibile che – spiegano ai giornalisti – non abbiamo avuto alcuna risposta. Eppure lavoriamo qui dal 1998, occupandoci di pulizie, assistenza al personale, servizio postale e catering per mense e bar”. Al loro appello ha risposto un solo deputato: Marco Miccoli del Partito Democratico. “La nostra retribuzione – continuano a spiegare i lavoratori a rischio – deriva dal contratto del turismo e per questo percepiamo uno stipendio di mille euro, altro che casta. Già siamo stati in cassaintegrazione e durante la mobilità abbiamo fatto tra noi la colletta per i colleghi che non riuscivano ad arrivare a fine mese” dice una rappresentate sindacali  di Manolo Lanaro